Concerti Magazine Venerdì 29 dicembre 2006

Allevi: «suono la gioia di vivere»

Il 27 gennaio 2007 alle ore 21.00 presso il Politeama Genovese, Giovanni Allevi arriva a Genova con il suo Joy Tour. Lo spettacolo è fuori abbonamento. Il biglietto costa 22 Eu. Per informazioni: 010 8393589

Ricordo quando, tempo fa, vidi Giovanni Allevi, ospite in uno dei soliti salottini televisivi, raccontare con gli occhi sorprendentemente luminosi la genesi del suo ultimo album Joy e in particolare del brano Panic.
Era appena tornato da Tokyo quando fu colto da un forte attacco di panico e in ambulanza, durante il viaggio verso il pronto soccorso, gli entrò nella testa una musica. Ha raccontato di aver pensato: «strano che in un momento così brutto mi sia venuta a trovare una melodia così dolce. Se mai dovessi uscire di qui, canterò con la musica la gioia di vivere».
E così è nata Panic, e di conseguenza tutto un album, Joy.

Joy arriva dopo tre dischi davvero sorprendenti (13 dita, Composizioni, No Concept) nei quali il giovane artista ascolano mette in mostra non solo le sue doti di compositore e pianista, ma soprattutto una personalità eclettica e versatile che guida da sempre la sua musica.
A guardarlo sembra un ragazzino, un po’ impacciato ma pieno di entusiasmo, in realtà dal suo curriculum ci si accorge che questo ragazzo trentasettenne ha suonato già in tutto il mondo, perfino allo storico Blue Note di New York, oltre che in Europa e in Cina.

Ma parliamo del disco.
È nato tutto nella mente di Allevi, prima ancora di essere suonato. Lui compone così, dice di avere una tastiera immaginaria nella testa, di riuscire a immaginarsi una musica per intero senza doverla suonare. Racconta che quando arrivò a Milano, diversi anni fa, abitava in un appartamento talmente piccolo che il suo pianoforte non poteva entrare, e per forza di cose dovette trovare un sistema alternativo per suonare la sua musica. Suonava con le dita sopra il tavolo mentre nella sua mente scorrevano le note. Incredibile a pensarci.

Il disco si apre con Panic, una melodia con il dono della semplicità. Splendida.
Di seguito Portami via scorre e scivola leggerissima.
Downtown è un brano metropolitano, a tratti delicato e a tratti brillantissimo. Possiamo dire che Allevi suoni un modernissimo pop incastonato in un impianto jazz e classico.
Nel disco troviamo anche la malinconica Follow you, che alcuni di voi riconosceranno per aver fatto da colonna sonora a un celebre spot pubblicitario (anche il procedente No Concept aveva regalato delle perle alla pubblicità).
Uno dei momenti migliori dell’album è sicuramente Vento d’Europa: fa sognare. Ascoltando Joy, risulta evidente come Allevi non sia un musicista con la propensione per il jazz più sfrenato, ma anzi si percepisce la necessità di raccogliersi intimamente per afferrare ogni singolo suono e vibrazione. È questo il bello della sua musica, originalissima e attenta ai particolari, quasi minimale per certi versi.
Questo settembre Giovanni si è aggiudicato il prestigioso Premio Carosone 2006 come pianista dell’anno e a breve inizierà il suo Joy Tour.

Info
www.giovanniallevi.it

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