Magazine Giovedì 21 dicembre 2006

L'incubo di Natale

Magazine - A Natale siamo tutti più buoni, vogliamo bene al prossimo e non tardiamo a dimostrarglielo quando lo crepiamo di mazzate perché ci sta superando nella coda per pagare l’ICI.
A Natale siamo tutti più buoni, tanto buoni che siamo pronti a riempire il mondo di un po’ di più di Anidride Carbonica, che ce n'è sempre bisogno: utilizzando molto di più l’auto siamo così tanto carichi di bontà che siamo disposti a spianare un bosco pur di avere un albero rigorosamente di puro legno morente a fare bella mostra di se in salotto.

Il Natale assume tutto un altro sapore quando Jack Skeleton – signore della festa di Halloween – lo scopre e, affascinato dalla Festa delle feste, decide di farne uno tutto suo. Seguono il rapimento di Babbo Natale, una slitta con renne fantasma e bambini traumatizzati da regali che sono OK, ma giusto ad Halloween.
Quella di è probabilmente la favola natalizia più dark di tutte. Tra una canzone e l’altra – interpretate da Renato Zero – si alternano scheletri, teste mozzate, uno scienziato pazzo e l’immancabile Uomo Nero. Il risultato è un film in da guardare e riguardare, che alterna momenti di ilarità - rigorosamente nera - ad altri in cui lo Spirito Natalizio la fa da padrone.

Come accade spesso – quasi mai con un buon risultato – un film di successo diventa un fumetto. Anche il capolavoro di Burton non è sfuggito alla regola e così in real manga style, che conserva trama e personaggi ma perde musica e poesia che ne hanno fatto un cult.
Ben diversa è la situazione quando a diventare film, cartone animato e fumetto è un racconto diventato parte del folklore popolare.
Il Canto di NataleA Christmas Carol – è probabilmente il capolavoro di Charles Dickens e, come il suo compare burtoniano – racconta il Natale attraverso una sfilata di fantasmi con il compito di redimere un avaro che più avaro non si può.

La storia del Canto la conoscono tutti: un avaro - che più avaro non si può - incontra tre fantasmi in una notte. Quando il fantasma del Natale che verrà gli mostra la propria morte Sgrooge - il protagonista - capisce quanto sia misera la sua esistenza e si redime.
Anche in questo caso sono state tante le opere e i film liberamente tratti dalla storia originale (da SOS Fantasmi a Natale in casa Muppet passando per il radiofonico, grottesco e dissacrante Natale in casa Deejay). In una foresta di film, storie e citazioni è impossibile non citare quando fatto da Walt Disney con il suo Paperon De’ Paperoni, che nella versione originale si chiama proprio Uncle Scrooge (l’Avaro).
Il canto di Natale con Topolino e il resto della Disney Band - contrariamente a quanto fatto con Burton – è un buonissimo prodotto. La storia ben si presta alla versione a fumetti e il risultato cattura e commuove tanto quanto l’originale.
Così se agli ingorghi e ai duelli all’ultimo pacchetto preferite una bella storia di fantasmi non vi resta che scavalcare i fanatici del presente dell’ultima ora e dedicarvi ad un tranquillo Natale di Paura.

Consigli per gli Acquisti:
per quanto riguarda Nightmare Before Christmas rimango dell’idea che sia meglio investire i 9 euro e 90 centesimi del DVD piuttosto che spenderne la metà per il fumetto.
Il Canto di Natale invece, in qualunque salsa lo acquistiate è quasi sempre un buon prodotto. Il fumetto, pubblicato su un topolino di una trentina di anni fa è stato da poco recuperato per una collana di classici del . Non lasciatevelo sfuggire!

Non mi resta che chiudere con il solito Buona Lettura a cui segue – inaspettato – il vecchio ma pur sempre valido Buon Natale a Tutti!

di Francesco Cascione

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