Concerti Magazine Mercoledì 20 dicembre 2006

Concerto per organo alla Gog

Magazine - Cosa c’è di meglio, in prossimità del Natale, di un concerto per organo in una delle chiese più importanti della nostra città? Venerdì 22 dicembre, ore 21, nella Basilica di Santa Maria Immacolata in via Assarotti, come decimo appuntamento della stagione concertistica 2006-07 della , Wayne Marshall suonerà alcune opere di importanti organisti francesi del XIX e XX secolo, quali Widor, Vierne, Mulet e Dupré, e di due grandi geni della musica, come Bach e Liszt. Una serata consigliabile non solo agli appassionati di musica classica, ma anche a chi sta cercando di prepararsi in qualche modo al Natale e, tra una visita a un presepe e un giro in un mercatino, non disdegna una pausa di musica e spiritualità.

Una chiave di lettura del programma proposto dalla GOG il 22 dicembre potrebbe proprio essere una frase di Widor, il compositore della sinfonia che aprirà la serata, tramandata dal suo allievo Albert Schweitzer: «Suonare l'organo significa manifestare una volontà ricca dello sguardo d'eternità». È forse proprio questa la particolarità dell’organo: la sua capacità di esprimere, accanto alla personalità del musicista e alla genialità del compositore, quella componente di trascendenza e di senso del sacro presente in ciascuno di noi.

Tralasciando il Preludio e Fuga Bwv 547 di Bach, già abbastanza noto, può essere utile qualche dato sugli altri compositori. Di Charles-Marie Widor ascolteremo l’intera Sinfonia n. 6. Nato in una famiglia di costruttori d’organo, Widor divenne a 24 anni organista nella chiesa di Saint Sulpice a Parigi, dove rimase per 64 anni, fino al 1933. Delle sue dieci sinfonie, le più conosciute sono la n. 5, il cui movimento finale, la Toccata, viene usato spesso nei matrimoni, e la n. 6. Entrambe furono composte nel 1880. L’allievo principale di Widor, Marcel Dupré, successe al maestro come organista di Saint Sulpice, ruolo che esercitò fino alla morte, nel 1971. Come suggerisce lo stesso nome, l’opera 37 Evocation è senz’altro ricca di significati. Innanzitutto, fu composta in occasione della morte del padre. L’autore confidò a Jeanne Demessieux che la sua intenzione era «catturare tre aspetti della personalità di mio padre: era un ansioso, come me, era tenero ed era fiero». Inoltre, fu scritta nel 1941, in un momento in cui la Francia era divisa in due dall’esercito nazista: l’Allegro finale, in particolare, mostra infatti un misto di rabbia e nostalgia.

Allievo di Widor fu anche Louis Vierne, inizialmente assistente organista a Saint Sulpice e dal 1900 principale organista della cattedrale di Notre-Dame. Praticamente cieco fin dalla nascita, ci racconta l’amico Dupré che per scrivere musica dovette ingegnarsi e adoperare fogli grandi e matite molto larghe. Marshall suonerà il finale della sua Sinfonia n. 1, scritta nel 1898-99.

Organista francese fu infine anche Henri Mulet. Nato a Parigi nel 1878, nel 1937 si trasferì in Provenza. Lo stesso autore bruciò la maggior parte delle sue composizioni, di cui oggi conosciamo perciò solo le due opere per organo Carillon Suite e Esquisses Byzantines: di quest’ultima fa parte il brano Noël.

Venerdì 22 dicembre 2006, ore 21.00
Basilica di Santa Maria Immacolata, via Assarotti, 24
Wayne Marshall – organo
Charles-Marie Widor (Lione, 1844 – Parigi, 1937) Sinfonia n. 6
Wayne Marshall (Oldham, 1961) Berceuse pour une Femme
Marcel Dupré (Rouen, 1886 – Meudon, 1971), Allegro deciso da “Evocations”
Johann Sebastian Bach, In dulci jubilo BWV 729, Preludio e Fuga in do magg. BWV 547
Franz Liszt, Preludio e Fuga su BACH
Henri Mulet, Noël
Louis Vierne, Finale dalla Sinfonia n. 1
Biglietti da € 15 € 25, giovani € 10

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