Concerti Magazine Sabato 16 dicembre 2006

Mozart, ancora tu

Magazine - Ancora Mozart. Ancora un’occasione, al termine di questo anno mozartiano, per conoscere qualche piccolo gioiello uscito dai ricchissimi forzieri che contengono idealmente l’opera di questo genio. Quando von Köchel nel 1862 compilò il catalogo di questo tesoro contò ben 626 composizioni, ma questo numero già enorme era destinato a crecescere, fino ai giorni nostri, di almeno un altro centinaio! E sono tutti, praticamente senza eccezioni, davvero dei gioielli, sempre diversi, per genere, soggetto, influenze stilistiche, ma sempre caratterizzati da semplicità, immediatezza, umanità stupefacenti.

E soprattutto ancora i fiati di Mozart. Solo due settimane fa sul palco del Carlo Felice è stato suonato il bellissimo quintetto per clarinetto e archi KV 581; quasi le note di questo capolavoro non si sono ancora spente nel cuore di chi le ha ascoltate, che, lunedì 18 dicembre, sempre nell’ambito della stagione GOG, la sala del teatro si riempirà di quelle di quattro concerti del compositore salisburghese, di cui ben tre dedicati a strumenti a fiato. Mozart aveva, se non una predilezione, certamente una grandissima simpatia per questi strumenti che, con il loro suono morbido, a metà strada tra la serenità e la malinconia (o per meglio dire, immersi talvolta nell’una talvolta nell’altra) ben esprimevano la sua indole musicale. Testimoni di questa particolare forma d’amore sono non solo le numerose composizioni (sinfoniche e da camera) scritte appositamente per essi, ma anche l’importanza che i fiati rivestono più in generale nell’orchestrazione mozartiana: nelle sinfonie, nei concerti per pianoforte e orchestra, nella musica operistica.

Così, venendo più specificamente al programma del concerto di lunedì, ascolteremo dialogare con l’ottima Orchestra Barocca Zefiro, dapprima un oboe nel concerto KV 314 , quindi un fagotto nel KV 190, poi due violini nel KV 190, giusto per ricordarci en passant la straordinaria capacità di Mozart di intrecciare due voci soliste (un pensiero va anche alla celebre Sinfonia concertante per violino e viola KV 364). E infine, un clarinetto nel concerto KV 622, il più importante di gran lunga tra i concerti per strumenti a fiato e in assoluto una delle composizioni mozartiane fondamentali, non a caso scritto pochi mesi prima di morire, all’apice della maturità musicale. Il feeling tra Mozart e i fiati nel caso del clarinetto si illumina, nel concerto come nel quintetto, di una luce particolarmente affascinante e la voce di questo strumento assume un carattere immateriale, metafisico, di una classicità quasi immortale, e si innalza, lontana dai difetti del mondo, lontana dalla povertà e dalla malattia di Mozart, vicina, molto vicina, all’azzurro delicato del cielo.

Orchestra Barocca Zefiro
Alfredo Bernardini, oboe e direzione

Paolo Grazzi, oboe solista
Alberto Grazzi, fagotto
Lorenzo Coppola, clarinetto
Massimo Spadano, violino solista
Mauro Lopes, violino solista

Wolfang Amadeus Mozart (1756– 1791)
Concertone in do magg. per due violini e orchestra K 190
Concerto in do magg. per oboe e orchestra K 314
Concerto in si bem. magg.per fagotto e orchestra K 191
Concerto in la magg. per clarinetto e orchestra K 622

Biglietti
15-25 Eu, giovani 10 Eu

Per info
www.gog.it

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