Concerti Magazine Venerdì 15 dicembre 2006

Stanza 101: ritmo e psichedelia

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Discreto lavoro questo degli Stanza 101: i cinque pezzi presenti in questo (primo?) demo assemblano melodia, ritmo e psichedelia in giuste dosi, tanto da risultare interessanti. Ascolto dopo ascolto entrano in testa svelando stati d’animo abilmente descritti da una buona perizia tecnica e vocale. Si sente che il gruppo ha passato un periodo della sua esistenza a suonare canzoni strumentali: gli interventi dei musicisti sono ben amalgamati e mai stucchevoli o noiosi.

Siamo nel territorio avvolgente di un genere visionario di matrice ’70, fatta di considerazioni espresse con una voce maschile sottile e precisa (ma non sempre, e questo appare l’unico elemento da migliorare), che si fa spazio all’interno di eleganti distese strumentali sinuose, delicate ed energiche che dilatano la forma canzone ma non perdono il contatto con la realtà. La lingua inglese, scelta per esprimersi, li omologa ad altre formazioni di area psichedelica, ma ciò non toglie che i cinque brani qui contenuti costituiscano un lavoro piacevole e ben fatto che lo rende di buon livello.

Aerostatic Queen è un brano delicato e avvolgente, Dwarf più snello con accelerazioni di batteria, innesti di percussioni e ricami di chitarra che creano luci ed ombre e portano l’orologio indietro di una trentina d’anni. Lesson 101 richiama i Doors ma non nel canto, più vicino a Mayo Thompson dei Pere Ubu che a Jim Morrison. Nanga Parbat ha sonorità hendrixiane impastate con i Cream. Rec The Shine è particolarmente imbevuta di acido lisergico.

Complessivamente un buon lavoro, reso intrigante anche dalla particolare copertina, che ritrae un... gabinetto.

Tracklist 1 - Aerostatic Queen
2 - Dwarf
3 - Lesson 101
4 - Nanga Parbat
5 - Rec the Shine

La Band
Bonzo - voce e chitarra
Chili - cori, chitarra, percussioni e synth
Arto - basso e manipolazioni
Long dog - batteria ed esternazioni

Per Info

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