Magazine Martedì 12 dicembre 2006

La posta del cuore

Se vuoi contattare Antonella Viale scrivi una email a lapostadelcuore@mentelocale.it

Magazine - Care e cari,
questa settimana posta doppia, un po’ perché se ne sta accumulando troppa e non mi sembra corretto farvi aspettare la risposta per più di un mese, un po’ perché la seconda mail è messaggio che non chiede risposta. Come vedrete è una ragazza che ringrazia il suo uomo sposato e si dichiara ben felice del suo stato civile. La pubblico perché contiene un bel po’ di spunti di riflessione per chi avesse voglia di pensarci un po’ su… lei compresa. Ma sappiate subito che è un’eccezione. La prima, con risposta, è qui sotto. Ciao a tutte e tutti.

titolo: so che non lo amo ancora, ma non voglio rinunciare perché mi rende serena.

Cara Antonella,
ho 23 anni appena compiuti. Qualche mese fa sono uscita da una situazione molto brutta che mi faceva odiare gli uomini. Ho conosciuto marco questa estate, lui ha 18 anni, mi ha ricoperto di attenzioni, mi ha telefonato tutti i giorni. Si è dimostrato maturo e sensibile, mi ha ascoltato quando avevo bisogno di parlare. Lui è una persona dolce che cerca ed ha bisogno d'affetto. Di lui mi sembrava di sapere tutto. Quando abbiamo iniziato la nostra relazione sapevo quando mi avrebbe preso la mano.
Ora è finita da due giorni. Io studio lontano e posso ritornare a casa solo una volta ogni tanto. Quando è venuto lui a trovarmi mi ha detto di aver capito che... e non ha finito la frase, ha detto che era felice di stare con me. Che sente che non sono solo un'amica, sente che gli manco e che gli basta un mio sorriso per chiarirsi le idee. Quando è venuto a trovarmi, l'ultimo giorno mi ha detto e chiesto se io lo volevo. Io ero felice e lì mi sono accorta di volerlo, di volerlo molto. Lui per me è unico. Incomparabile. E la cosa più bella è che mi rende tranquilla, serena... e non mi manca, ho solo voglia di rivederlo ancora una volta.
Io volevo spiegargli questi miei sentimenti, ma per una serie di circostanze non sono riuscita a farlo nel modo corretto. È uscito tutto come un grido, abbiamo litigato. Venerdì sono ritornata per parlare faccia a faccia e lui con le lacrime agli occhi mi ha lasciata. Io lo sapevo già che avrebbe preso questa decisione. Lui è convinto che io volessi dirgli che lo amavo... ma non era questo ciò che volevo. Mi ha detto che non ha mai sentito il peso dell'età, ma che di sicuro io in un futuro lo avrei lasciato perché era normale per una persona matura come me, che sa ciò che vuole, volere ed esigere di più. E lui sente che questo non me lo potrà mai dare. Lui sente che io faccio parte della sua vita, ma una vita parallela... e che ha bisogno di unificarle, dice che vedendoci solo una volta a settimana lui non riuscirà mai ad affezionarsi a me. Ma che è confuso, perché ogni volta che mi vede sente qualcosa, è felice e non riuscirebbe a fare a meno di me. Ma in modo risoluto mi ha lasciata.

Io sento di sapere tutte le sue emozioni, almeno fino a due giorni fa, so che lui provava molto per me, lo sapevo da lui, lo sapevo da come i suoi amici erano felici per lui. Ora lui dice di essere confuso, che preferisce rinunciare a me perché non riuscirà mai a darmi niente. Dice che lui non pensa a me mentre è con i suoi amici, dice che non prova ciò che provo io per lui. Ma mi ha sempre chiamata! mi cercava lui tutte le notti, non voleva mai che io appendessi! mi diceva "piccola, pensa allo studio anche se sai che vorrei vederti!". Era felice se gli dicevo che sarei tornata. ed allora io non capisco?
Cara Antonella, io non voglio pensare che lui sia immaturo… ma non capisco... perché lasciare qualcuno senza provare a vedere ciò che può nascere? Perché lasciare qualcuno solo perché si ha paura che questo ci ami? e perché io sono solo una vita parallela? Bella ma inconciliabile con la vita di amici e studio? È sbagliato secondo te stare bene con qualcuno anche se solo per telefono e poi non pensarci perché si è con gli amici? Secondo me no! Secondo me era questa la forza del rapporto! Non eravamo ossessionati l'uno dall'altra! avevamo le nostre vite e noi due!! E lui non può stare con me perché non può permettersi di perdere quest'anno gli amici e me? Io non capisco!! So solo che lo rivoglio per la mia serenità!! mi faceva stare cosi bene!
Per favore rispondimi o aiutami a mettere le idee in chiaro cara Antonella!! grazie Val

Cara Val,
non ho buone notizie. Certo che è immaturo. Ha dato tutto ciò che aveva e attinto a ogni riserva di maturità al momento della seduzione. Perché –immagino- la donna più adulta lo affascinava, gli dava la sensazione di essere adulto anche lui, senza contare il probabile gusto della conquista. Poi, come era ovvio, si è spaventato. Proprio perché non aveva più niente da offrire. E anche perché non vuole impegnarsi, lo hai capito da te. La “vita parallela” la spiego semplicemente in due modi: un’incompatibilità con le sue amicizie più giovani e immature e la distanza che, per una persona della sua età, significa davvero vivere una vita tutta la settimana e poi un’altra, tutta diversa, ogni tanto.
Concludo dicendo che non mi farei illusioni sulle belle frasi che ha detto quando ti ha lasciata: sono stereotipi con cui il genere maschile cerca di evitare il peso o la seccatura del dolore delle donne. Non ha paura, non vuole impegnarsi.

Fattene una ragione subito e continua a diventare grande, prima o poi, forse, succederà anche a lui, sii nobile e auguraglielo pur sapendo che accadrà senza di te. Ma per favore, non cercare in nessun modo di riprenderlo, gli daresti soltanto una grande sensazione di potere, che è esattamente ciò che allontana la stragrande maggioranza dei maschi. E non odiare gli uomini, pensa che forse sei caduta nella trappola del giovincello proprio per paura e autodifesa, magari perché speravi di poter controllare una persona più giovane. Quindi forse non sei completamente innocente.
E auguri a te, che magari soffri un poco di solitudine e potresti avere bisogno di distrarti un tantino quando sei fuori a studiare,
Antonella

titolo: Amo un uomo sposato... e allora?

Ho 32 anni e da due frequento ed AMO un uomo che "ahilui" è sposato. Questo mio sfogo non è una richiesta di aiuto bensì un modo per ringraziarlo di questi meravigliosi due anni che mi ha regalato. Ogni attimo che trascorro con lui è un'emozione fortissima. Forse il segreto è proprio qui: vivere ogni momento come fosse l'ultimo. Nulla è certo tra noi... nulla è scontato. Ci amiamo perché vogliamo farlo e non perché (come direbbe lui) ce l'ha prescritto il medico o il prete (in questo caso!).
Qualcuno mi ha detto che devo pensare alla mia vita ma è esattamente ciò che sto facendo. In questo preciso momento non riuscirei proprio ad immaginare la mia vita senza le sue telefonate, le sue premure e perché no... senza le sue scenate di gelosia. Un uomo può essere presente anche senza che ci sia necessariamente un "dovere"! Mi sembra quasi scontato che ci siano delle difficoltà ma, in quale rapporto non ci sono? Mentre tante coppie sono impegnate a combattere la noia, noi invece, viviamo per rubare attimi di felicità alle nostre reciproche vite.
Ciò che mi manca non è il matrimonio, perché è qualcosa in cui non credo, bensì un figlio da lui, ma sarebbe un atto di insano egoismo perché per quanto anticonformista possa apparire, ritengo che un figlio abbia bisogno dell'amore di entrambi i genitori. Ed è proprio questo il motivo per il quale non mi sognerei mai di chiedergli di lasciare la sua famiglia (posto che lui lo farebbe!). La sua vita privata? Non sono fatti che mi devono riguardare. Io desidero solo essere felice e con lui lo sono tantissimo.
F.A.

di Antonella Viale

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