Concerti Magazine Teatro Carlo Felice Venerdì 8 dicembre 2006

Alla Gog la star Grigory Sokolov

Quello che segue non è uno dei soliti “pezzi” di presentazione della stagione concertistica della . Cioè, è anche certamente qualcosa del genere, ma è più che altro un appello. Un appello a non perdere per nessuna ragione al mondo il concerto di lunedì 11 dicembre, ore 21, al Carlo Felice, che ha per protagonista Grigory Sokolov, che ci sentiamo di rivolgere specialmente a chi non è così avvezzo al mondo della musica classica, perché troverà in questo pianista, che miete clamorosi successi di pubblico ovunque nel mondo, un veicolo, uno strumento, un comunicatore semplicemente straordinario.

Quando venne per la prima volta a Genova, 5 anni fa, era un illustre sconosciuto. Di anno in anno si è sparsa la voce, perché chi quella sera c’era non se l’è dimenticata, e c’è da giurarci che lunedì prossimo ci sarà il pienone. Un pienone a furor di popolo, visto che la GOG è stata in pratica “costretta” a chiamare Sokolov a Genova ogni stagione da quel memorabile concerto. Non sarà un clima da stadio, ma vi assicuriamo che quantomeno negli ultimi 2-3 anni poco ci è mancato: urla di spettatori impazziti, vecchietti che si sbracciano, giovani e giovanissimi che si guardano increduli, che magari non hanno capito tutto quello che è successo su quel palcoscenico, ma ne sono stati profondamente toccati e scossi, richieste di “bis” che Sokolov prontamente soddisfa ogni volta, regalando sempre 5, 6 pezzi extra. Clima da stadio, insomma, proprio come accadeva nell’Ottocento, quando il pubblico andava in delirio per i grandi virtuosi del pianoforte come Chopin e Liszt. Un clima che non lascerà nessuno indifferente.

Il programma che Sokolov ha scelto per quest’anno, ancora una volta, tocca diversi secoli di grande musica: diversi sentimenti, sensazioni, colori seducenti. La serata si aprirà con la terza Suite francese di Bach, vero gioiello di equilibri matematici e di perfette geometrie, eppure così piacevole e scorrevole all’ascolto; poi, a chiusura della prima parte, ci immergeremo nelle sonorità ben più “umane” e viscerali della sonata La Tempesta composta da Beethoven nel 1801 (il nome deriva dall’omonimo lavoro di W. Shakespeare che il compositore aveva letto, traducendo successivamente in musica le sue suggestioni: ascoltatene bene l’incipit, così tenebroso e misterioso). Dopo l’intervallo, la serata avrà per protagonista il mondo onirico e delirante di Alexsandr Skrjabin (1872–1915), compositore russo che oggi si ascolta raramente, nonostante la sua “facilità”, di cui Sokolov è considerato il massimo interprete vivente. E proprio per questo, di lui, delle sue sonate e del suo magico Notturno per la mano sinistra (che nulla ha da invidiare a quelli di Chopin), non vi diciamo nulla, siamo sicuri che ci penserà Sokolov a suggerirvi gli aggettivi giusti: tutto quello che dovete fare è comprare il biglietto, sprofondare nelle comode poltrone rosse del Carlo Felice, e quindi lasciarvi prendere per mano da uno degli ultimi incantatori del palcoscenico. Difficile? No.

Giovine Orchestra Genovese
Stagione Concertistica 2006 – 2007
Lunedì 11 dicembre 2006, ore 21.00 – Teatro Carlo Felice
Grigory Sokolov, pianoforte

Johann Sebastian Bach (1685–1750)
Suite francese n. 3 in si minore BWV 814
Ludwig van Beethoven (1770–1827)
Sonata op. 31 n. 2 in re minore “Der Sturm”
Alexandr Skrjabin (1872 – 1915)
Preludio e Notturno per la mano sinistra op. 9
Sonata n. 3 in fa diesis min. op. 23
Due poemi op. 69
Sonata n. 10 op. 70
Vers la flamme op. 72
Biglietti da € 25 a € 45, giovani € 10

Potrebbe interessarti anche: , Vincenzo Spera: «Serve un programma europeo della musica dal vivo» , Don Ciotti, Bollani e Renzo Piano, esempi per il futuro del Belpaese , Sanremo 2018: Leonardo Monteiro con Bianca. Testo e pagella , Festival di Sanremo 2018, i 20 Big in gara e le Nuove proposte , Umberto Tozzi, 40 anni che Ti Amo Live e il tour

Oggi al cinema

Miracolo a Milano Di Vittorio De Sica Fantastico Italia, 1951 Guarda la scheda del film