Magazine Lunedì 4 dicembre 2006

Le confessioni di una groupie

Magazine - Storia di una donna che ha fatto quello che voleva fare. È la stessa Pamela Des Barres a scriverlo: «in quei primi giorni in cui le donne rivendicavano i propri diritti mi consideravo comunque una vera femminista». Erano gli anni Sessanta, «un’era in cui qualsiasi cosa poteva capitare ed è capitata». Era il mondo del libero amore.
Pamela Des Barres è l’autrice del libro Sto con la band ( , 357 pagg., 16 Euro). Scrittrice e giornalista, Pamela è stata in quegli anni una delle groupie più famose. Erano chiamate groupie le ragazze che accompagnavano le rock star in gran parte delle loro tournée, allietando le loro serate e non solo. Un fenomeno nato appunto negli anni ’60 e di cui Pamela è stata la vera e proprio iniziatrice.

Il libro scritto dalla moglie di Michael Des Barres - al secolo Pamela Ann Miller – racconta quel periodo, partendo dall’adolescenza fino ad arrivare agli incontri con gli artisti più famosi. Prima di sposare il leader dei Silverhead, infatti, Pamela ha avuto relazioni e incontri con artisti del calibro di Jim Morrison, Mick Jagger, Jimmy Page, Robert Plant. Sembra che abbia rifiutato un appuntamento con Elvis Presley. Quel che è certo è che nelle sue descrizioni non tralascia alcun particolare.
Come quando descrive la sua prima e unica “notte d’amore” con Jim Morrison, nel backstage di uno dei primi concerti dei Doors. Morrison le raccontò che il personaggio che interpretava era una specie di costruzione teatrale e che in realtà voleva farsi conoscere come poeta.

Poi l’incontro con Hendrix, che Pamela descrive come un gentiluomo dal look che incuteva timore. E ancora Jagger, che nella lista dei nomi di personaggi che avrebbe provato a portarsi a letto era al primo posto. L’autrice scrive però di aver ceduto solo dopo molte insistenze da parte del leader degli Stones, perché innamorata di Jimmy Page…
I racconti di una vita vissuta tra sesso e droghe sono interrotti da alcune foto in bianco e nero che ritraggono Pamela Des Barres insieme agli amici, agli artisti e alle GTO’s, la band femminile di cui era membro. Non aspettatevi un capolavoro letterario: il libro sembra riportare una registrazione su nastro, senza troppi fronzoli. Un vero e proprio diario che tutti noi avremmo potuto scrivere. Solo un po’ più audace.

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