Concerti Magazine Sabato 2 dicembre 2006

Il Quatuor Ysaye al Carlo Felice

Magazine - Immaginate una discussione riguardo ad un qualsiasi argomento, divertente, serio o addirittura drammatico. A seconda del numero di persone che vi partecipano il carattere, la natura stessa del discorso cambiano irrimediabilmente. Si va dall’assolutezza del monologo alla bipolarità (se mi passate il termine politico) del dialogo sino alla difficile gestione dei casi in cui parlino sei, sette o otto persone: la varietà dei punti di vista è ampia, ma si rischia la confusione, o al contrario l’appiattirsi di alcune posizioni una sull’altra.
Quando i partecipanti, gli attori verrebbe da dire, sono quattro, si raggiunge un ottimo equilibrio: i diversi caratteri hanno possibilità di esprimersi, gli uni possono a turno mediare tra le posizioni più estreme degli altri, la completezza generale del discorso non si perde.

Così accade anche per le forme musicali: il quartetto d’archi è quella in cui maggiormente si bilanciano l’unità complessiva (garantita anche dal timbro analogo degli strumenti), l’espressione delle diverse voci singolarmente, la possibilità di unirsi l’una con l’altra e poi di separarsi senza per questo creare confusione.
Il concerto della stagione GOG di lunedì 4 dicembre ci permetterà proprio di assistere - e la componente visiva in questi casi è di importanza non secondaria - al dispiegarsi di alcuni tra questi “discorsi musicali”, ad opera degli ottimi musicisti del Quatuor Ysaye: il Quartetto KV 421 di Wolfang Amadeus Mozart, il secondo dei sei dedicati ad Haydn; il Quartetto op. 10 di Claude Debussy, tra le prime opere importanti del compositore francese, scritto, guarda caso, proprio per il violinista Eugéne Ysaye, a cui gli esecutori di lunedì idealmente si ispirano; infine il Quintetto per clarinetto e archi K 581, ancora di Mozart in cui, grazie all’importante presenza del clarinettista Philip Berriod si aggiunge, ad arricchire l’equilibrio del quartetto, la voce vellutata e al tempo un po’ acida di questo strumento a fiato.

Potremo così da un lato ammirare ancora una volta la consueta, ma sempre stupefacente, essenzialità del compositore austriaco, ottenuta in realtà con complessi intrecci musicali. Dall’altro immergerci nel lirismo raffinato ed espressivo di Debussy, che lascia già intravedere la propria modernità.


Stagione Concertistica 2006 – 2007
Lunedì 4 dicembre 2006, ore 21.00 – Teatro Carlo Felice

QUARTETTO YSAYE
Guillaume Sutre, violino
Luc-Marie Aguera, violino
Miguel da Silva, viola
Yovan Markovitch, violoncello

Paul Meyer, clarinetto

Wolfang Amadeus Mozart (1756– 1791)
Quartetto in re min. per archi KV 421

Claude Debussy (1883 – 1945)
Quartetto in sol min. per archi op. 10

Wolfang Amadeus Mozart
Quintetto in la magg. per clarinetto e archi K 581

Biglietti da 15 Euro 25 Euro, giovani 10 Euro

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