Concerti Magazine Venerdì 24 novembre 2006

Alla Gog il poeta del piano: Chopin

Il pessimismo di Giacomo Leopardi (1798-1837) è uno dei luoghi comuni più gettonati nei nostri licei. Chi non ha fatto qualche battuta su questo poeta un po’ sfortunato, che passava le giornate da solo a scrivere e studiare e immaginava l’infinito dietro le siepi mentre i suoi amici stavano fuori a divertirsi?
Passato qualche anno, se proviamo a riprendere tra le mani una poesia di Leopardi, non possiamo non rimanerne folgorati. Chi non mi crede, legga ora il Canto notturno di un pastore errante dell’Asia e mi dica come si sente di fronte all’impotenza del poeta che ricerca il senso della vita e alla forza della domanda "Che fai tu, luna, in ciel?".
Per introdurre il compositore polacco Fryderyk Chopin (1810-1849), basta dire che è pari per grandezza a Leopardi, a cui viene spesso paragonato. Con lui condivide, oltre alla poetica e alla visione della vita, la morte precoce e la salute cagionevole. Viene definito poeta del pianoforte; con questo strumento, infatti, Chopin cantò se stesso, le proprie passioni e malinconie.
Lunedì 27 novembre la pianista Laura De Fusco suonerà al per la Stagione Concertistica della quattro sue composizioni, la Fantaisie op. 49, la Sonata n. 3 op. 58, la Barcarolle op. 60 e la Polonaise-Fantaisie op. 61 .

Come ascoltare Chopin? Come suggerisce Dino Ciani, uno dei maggiori interpreti italiani delle sue opere, nell’ascolto delle opere di Chopin dobbiamo lasciarci andare, non pensare a niente, «solo alla musica che corre libera, ora impetuosa, ora silenziosa, ora funebre, ora wagnerianamente mistica, molto più spesso malinconica». Una volta che, trascinati dalla musica, ci saremo staccati dal mondo terreno, non staremo più ascoltando l’opera di un musicista geniale ma il linguaggio della nostra anima. Per comprendere la Fantasia e la Sonata, perciò, basta mettere in pratica questo consiglio. Per la Barcarola e la Polacca, invece, qualche informazione in più può essere utile.
La Barcarola è una forma musicale normalmente usata come aria vocale e rivisitata per pianoforte da Chopin nella sua op. 60. Come suggerisce il nome, la Barcarola si ispira al canto dei gondolieri veneziani e, in quest’opera, Chopin viene considerato un impressionista ante litteram: verso la fine del secolo, infatti, pittori come Monet gireranno in lungo e in largo Venezia dipingendone le luci e i colori. Lo stesso Maurice Ravel (1875-1937), compositore francese impressionista, scriverà parole di apprezzamento per questa opera. Le battute iniziali, infatti, possono essere paragonate a delle pennellate di colore, a cui segue una musica che ricorda il movimento dell’acqua.
Accanto all’aspetto lirico e introspettivo, il Romanticismo presenta un secondo volto, quello della ripresa degli ideali nazionali: Chopin è ritenuto l’iniziatore del nazionalismo in musica. L’oggetto di una serie di sue composizioni (soprattutto Mazurche e Polacche, tra cui la Polonaise-Fantaisie op. 61) è l’esaltazione dell’ideale nazionale polacco.
«Le opere di Chopin sono cannoni sepolti sotto i fiori», scrisse Schumann riferendosi a queste composizioni.

Laura de Fusco (1946), talento precoce, fu allieva del grande didatta Vincenzo Vitale. A 12 anni debuttò con l’Orchestra “Scarlatti” di Napoli eseguendo il secondo concerto di Saint-Saëns sotto la direzione di Pietro Argento. Nel 1966 debuttò nei Concerti dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia di Roma e al Teatro alla Scala di Milano. Ha collaborato con Direttori quali Riccardo Muti, Aldo Ceccato, Zubin Mehta, Riccardo Chailly, Eliahu Inbal etc. suonando con prestigiose orchestre tra le quali la Philadelphia Orchestra, la Detroit Symphony, la BBC Philarmonic e l’Orchestra Sinfonica di Mosca. È docente di Pianoforte Principale al Conservatorio S. Pietro a Maiella di Napoli.

Giovine Orchestra Genovese
Stagione Concertistica 2006 – 2007
Lunedì 27 novembre 2006, ore 21.00 – Teatro Carlo Felice
Laura De Fusco, pianoforte
Fryderyk Chopin (1810–1849)
Fantaisie in fa min. op. 49
Barcarolle in fa diesis magg. op. 60
Polonaise-Fantaisie in la bem. magg. op. 61
Sonata n. 3 in si min. op. 58
Biglietti da 15 Euro a 25 Euro, giovani 10 Euro

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