Concerti Magazine Mercoledì 22 novembre 2006

White Mosquito: anima rock

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Un grammo in meno del supposto peso dell’anima, si direbbe dal titolo del demoCD dei genovesi White Mosquito: 20 grammi. Al contrario, di anima in questa band ce n'è molta, e si sente sin dalla prima canzone, Come Se, introdotta da un ingannevole riff rock-blues, preso in prestito dal songbook di certi AC/DC, e che si snoda, poi, attraverso un rock diretto e senza fronzoli, ideale palcoscenico per la voce davvero bella di Sergio Antonazzo, che si muove sicura e potente.

Davvero un ottimo inizio, e le restanti quattro tracce (Ultimo Incontro, Manifesto, Fino a farmi male, Sola e vuota) confermano quanto di buono viene espresso con la prima canzone: i White Mosquito girano come un motore rodato alla perfezione, ogni nota è al posto giusto, non c è la tentazione a strafare né un banale minimalismo. Siamo di fronte ad un mirabile equilibrio tra musica (molto ispirata, che guarda tanto a certo rock italiano – primi Litfiba, primi Timoria, certi Afterhours in overdose di melodia – quanto a sonorità più massicce e quadrate) e testi (in italiano, con alcuni spunti ricercati come una citazione di Carducci su Manifesto): proprio la scelta del cantato in italiano è coraggiosa – personalmente la ritengo una lingua difficile da sposare al rock – ma il risultato è buono ed incoraggiante, nonostante qualche ingenua forzatura nelle rime.
In definitiva, un prodotto di notevole fattura: i White Mosquito sono una realtà interessante da tenere in considerazione.

Tracklist
1- Come se
2- Ultimo incontro
3- Manifesto
4- Fino a farmi male
5- Sola e vuota

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