Concerti Magazine Martedì 21 novembre 2006

Volo al Tenco!

IIa parte

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Ultima serata, stavolta solo, Matteo è stanco, mi porto la chitarra nuova! Magari ci scappa una canzone.
Aspettando l’inizio nel ridotto dell’atrio ne faccio qualcuna, come suona bene, sta chitarra, le mani ferite e sbucciate, non so come, ma si muovono. Miracoli del Tenco?
Sta per iniziare, corro (si fa per dire) zoppicando a posare la chitarra in macchina, quando torno vengo placcato dal chitarrista di Papaleo:
- Tu hai una chitarra, vero?
- Sssì.. perché?
- Io e Rocco dobbiamo fare un pezzo a due, me ne manca una.


A questo punto dilemma: gliela presto? Il “tappabuchi” fa delle cose incredibili su quel palco: ieri gli è caduta, ma come faccio a dire no? Sono “colleghi”, the show must go on e poi, diciamolo, è un buon battesimo il palco del Tenco, magari porta fortuna. E preda di tutti questi conflitti amletici rispondo:
- Io te la presto… però è nuova, l’ho presa l’altro ieri.
- Non ti preoccupare, la suono io e a lui do la mia!


Rinfrancato da questa promessa vado a prenderla, non senza una certa eccitazione. La MIA chitarra SUL PALCO DELL’ARISTON!?! Buio in sala, atmosfera da gran finale. E lo sarà.
Ponziani interessante e disturbato quanto basta, anche se si pensa a Ciampi ed al primo Conte, Rocco in grande forma caustico e pungente, ma sempre irresistibilmente simpatico, qualche vuoto di scena nei cambi, ma anche questi vissuti serenamente, con quel margine di improvvisazione che rende la serata sempre distesa e gradevole, senza sforzo.
Lucilla canta a squarciagola con una vitalità e una carica positiva da vera trascinatrice , si vede che tiene pubblico e palco per le redini, infatti “guida” fronte al palco! Brava!
Lomè straordinari!!! Voce pazzesca e musica molto bella. Petra, geniale e folle, grande talento, sembra un personaggio di Salvatores. Maler molto timido, ma si farà! Ha la stoffa del cantautore vero! E ora Vinicio chiude lo spettacolo. Ho notato che molti artisti ultimamente gridano l’apocalisse. Violento, angosciante, inquietante, mostruoso sabba, Vinicio colpisce allo stomaco forte, senza paura di perdere consensi coraggioso e allucinato ma poi recupera il suo stile tra gli scheletri veri e metaforici della sua precedente esibizione e noi cerchiamo di riprenderci dalle sue “mascellate d’asino”. Lo spettacolo si conclude in un bis improvvisato con tutti gli artisti in scena, livelli sballati, ma bello e vivo!
Si va a cena, chitarra in spalla, che ho deciso di chiamare red rose in onore della serata. Finito di mangiare comincia la session e chiamano gli artisti sul palchetto per fare un po’ di sano casino. Manca la chitarra! Mi chiamano ecco, me la suonano tutti, penso, tranne me e invece, LA FANNO SUONARE A ME! CON STEFANO BOLLANI ALLE TASTIERE E ELLADE BANDINI ALLA BATTERIA!!!! Mi tremano le gambe. E così cominciamo a suonare e cantare con lo spirito di una schitarrata sulla spiaggia come ne ho fatte centinaia, solo che sono tra i più grandi musicisti del momento! E non me lo fanno pesare! Sono commosso, emozionato, esaltato!! Ma suono e canto, il culo dei principianti! Le mie mani ferite vanno quasi come treni, la mia gamba ha ripreso a sanguinare a furia di stare in piedi, ma chi se ne frega.
È BELLISSIMO!
Grazie Tenco.

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