Magazine Giovedì 9 novembre 2006

Le vie delle signore sono infinite

Nell'immagine la copertina del libro
Le vie delle signore sono infinite. Potrebbe essere una massima di vita, ma è anche il titolo del nuovo libro di (Sperling & Kupfer, pp 243, Eu 17) che, con ironia e sincerità, analizza la vita di diverse donne tra i 30 e i 50 anni alle prese con mariti fedigrafi, figli incontentabili e giudizi demoralizzanti che le portano dritte dritte sulla strada del botulino e a sedute estenuanti in palestra. Ma durante il viaggio troveranno amiche nuove, molte diverse da loro e capaci – a modo loro ed inconsapevolmente – di aiutarle a cambiare la propria vita.

Questo è in breve quello che succede alle protagoniste del libro: Mara casalinga davvero disperata; Erminia acido ialuronico dipendente; Veronica, incastrata nel mondo della chirurgia plastica dopo una delusione d’amore e Federica - assistente di una giornalista incallita (tipo la Meryl Streep de ) – senza pace che troverà proprio Veronica una complice straordinaria di vita.

Percorsi che s’intrecciano tra loro permettendo all’autrice un’analisi – seppure riduttiva e in alcuni aspetti qualunquista – del modo di vivere delle donne d’oggi, legate a uomini immaturi, incapaci di tenere a bada ogni più bieco istinto. Davanti a questa realtà demoralizzante le nostre signore decidono di prendere in mano la situazione – come in quelle dimenticate ma sempre presenti famiglie matronali – e far pagare ai compagni di vita ogni torto. Come? Attraverso il mezzo più seguito, la televisione: Mara finirà in un reality show dove racconterà ogni particolare della sua vita di donna/casalinga e moglie tradita. La sua nuova amica Erminia denuncerà in diretta il marito svelando anche nome e cognome dell’amante facendolo diventare lo zimbello dell’ufficio. Federica e Veronica? Beh si affideranno all’istinto femminile mettendo su un progetto tutto loro dal titolo emblematico di Kirurgia Killer.
Le figure maschili come potrete capire non ne escono brilantemente, ma durante la letture vi renderete conto voi stessi che non può essere altrimenti. Non si tratta dell’ennesime avventure alla Bridget Jones, anche se l’umorismo non manca.

Nel contesto è un libro divertente che ha alcuni spunti di riflessione – dall’egocentrismo, alla sfrenata corsa alla chirurgia plastica, passando per le manie d’arrivismo e la stupidità della televisione – capace di far capire al lettore quanto l’amicizia tra le donne possa aiutare e nascere nelle situazioni più imprevedibili anche fra persone totalmente diverse, ma che hanno in comune la voglia di riscattarsi.
di Annamaria Giuliani

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