Magazine Martedì 31 ottobre 2006

La posta del cuore

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titolo: Amore psicolabile...
Ciao Antonella!
Sono qui a scriverti perché penso di rasentare la follia. Ma è meglio se parto dall'inizio.
Sto con una persona più grande di me di 6 anni dal 2002 da quando avevo 17 anni, è stato il mio primo vero grande amore, ma purtroppo è da circa sei mesi che voglio chiudere il rapporto.
Non mi ha mai tradita e io non ho mai tradito lui. Abbiamo passato questi 4 anni e mezzo fra periodi bellissimi e altri di piccole crisi ma mai nulla di terribile. Nell'ultimo periodo per colpa del suo lavoro, è peggiorato nel carattere in maniera esagerata.
È veramente guasto, scontroso, permaloso, irascibile, associale, egocentrico eppure non riesco a lasciarlo. Abbiamo avuto tante furiose litigate ma alla fine non abbiamo mai rotto.
Adesso è da maggio che sono davvero esasperata, mi dico sempre "è un periodo, passerà" oppure "poverino, quando risolverà le sue situazioni, tutto andrà per il meglio", ma purtroppo va sempre peggio.

Chiunque mi conosca bene e mi vede assieme a lui si domanda come faccio a starci assieme, compresa sua madre. Eppure so che lui mi vuole bene. Ho sempre creduto di essere forte proprio perché riuscivo a sopportare il suo ego spropositato. Ma ora non ci riesco più.
Talvolta mi sveglio la mattina pensando che non vorrò ritrovarmi così triste in un futuro assieme a lui. E tu qui ti chiederai se sono rincoglionita o meno, ma io davvero non riesco a lasciarlo! Oramai fra noi non c'è più niente, non c'è divertimento, non c'è sesso, non c'è complicità.
Gli chiedo se vuole stare davvero con me e lui annuisce sempre.
L'unico modo per andarci daccordo è assecondarlo in tutto. Io spero sempre che lui torni come prima, ma vedo che peggiora di giorno in giorno.
Da qualche mese, ha cambiato lavoro ed essendo di un altra città vive a casa con me e i miei genitori, non ha rispetto neanche per loro che lo trattano come un figlio. Mi sento in colpa nei loro confronti, non si meritano questo. Non me lo merito neanch'io.

Mi sento perduta, chiusa in gabbia. Riuscirò a liberarmi da questa situazione?
Aiuto!!!
Grazie
Selvaggia

Cara Selvaggia,
il titolo l'hai messo tu: "amore psicolabile" e qualche cosa vorrà pur dire. Non so quanto siano gravi i problemi professionali del tuo compagno e non sono neppure del tutto certa che all'origine dei "vostri" problemi, ci siano proprio questi.
Infatti dici che ha un ego spropositato e anche che è un maleducato, viziato e probabilmente immaturo. Magari lo dici un po' tra le righe, ma questa è la sensazione che trasmetti. Quindi lo vedi anche tu che, a volte, basta rileggersi per trovare la risposta. Puoi benissimo proporre una bella psicoterapia al tuo compagno, ma immagino che sia il tipo che non sente nessun bisogno di fare un po' d'ordine senza con ciò considerarsi malato. Potresti chiedere aiuto ai tuoi, che "lo trattano come un figlio" ma che, se così fosse, avrebbero già dovuto dargli una strigliata indimenticabile.
Proprio come si fa con i figli arroganti e egoisti.

Avesse l'età, sarei per la sculacciata ben data, anzi più d'una. Quando ci vuole, ci vuole...
Allora tocca a te, dall'alto dei tuoi ventun'anni di inesperienza, uscire da questa storia. Perché hai capito che non lo puoi cambiare e che palesemente -sempre con la premessa che ho scritto sopra- appena ha un problema lo affronta rivalendosi su chi è meno forte di lui. Hai capito che la vostra non è più una vita... ma non hai capito che, alla tua età, hai il dovere di vedere com'è fatto il mondo e vederlo con i tuoi occhi. Senza il filtro di un compagno più adulto che ti prende per mano -quando va bene- e ti insegni la strada.

Mi spiace dirtelo e ti concedo tutte le attenuanti dell'età, ma quando le cose vanno così male è raro che la responsabilità stia da una parte sola. Forse l'immaturo cercava in te un po' più di maturità, forse tu la cercavi in lui e, appena sono intervenuti problemi esterni, la prima cosa che si è disintegrata è stata proprio la vostra coppia.
Come vedi il futuro con una premessa tanto deprimente?
Al posto tuo lo vedrei da sola... il più presto possibile. Stai rischiando di farti trascinare nel buco nero della patologia, lo vedi anche tu, giustifichi l'ingiustificabile...
Auguri,
Antonella

Questa settimana è arrivato alla , come è già accaduto, anche un commento alla lettera di , che vi proponiamo come ulteriore suggerimento.

titolo: VOLTA PAGINA!
Ciao Antonella,
sarò molto breve e parlo per esperienza: gli uomini troppo vanitosi, troppo crudeli e che giocano sempre a fare i furbi fondamentalmente sono degli Insicuri con la I maiuscola!
Non affannarti a riprenderti un bambino che senza i suoi giocattoli fa i capricci...e poi sei sicura che sia Amore o forse è solo una sfida che ormai vuoi vincere a tutti i costi?

A me è successo, e mi sono accorta che recuperato l'"uomo", mi sono sentita in trappola perché non era quello che volevo realmente e stavo, anzi rischiando di perdere il vero Amore della mia vita!
Ora mi rendo conto che l'amore è un'altra cosa, non il continuo inseguire qualcosa che ti tiene sempre col fiato sospeso e ti fa struggere ascoltando canzoni mielose alla radio!
In bocca al lupo, magari il tuo vero amore è già sotto il tuo naso e non riesci a vederlo!

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di Antonella Viale

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