Concerti Magazine Teatro Carlo Felice Giovedì 26 ottobre 2006

Bonolis narra Pierino e il lupo

“Parli come i grandi!”, grida il Piccolo Principe all’aviatore che si è smarrito nel deserto e mal sopporta le sue domande. Domande che in realtà l’aviatore non capisce e considera di poco conto, non pertinenti, ignorando che si trova davanti ad uno dei più celebri personaggi della letteratura di tutti i tempi, che ha la peculiarità di non rinunciare mai a una domanda, una volta che la pone.
Eh già, ci risiamo: il mondo dei grandi e quello dei piccoli, adulti e bambini, genitori e figli, nonni e nipoti, e chi più ne ha più ne metta. A metterli d’accordo ci ha pensato Sergej Prokofiev (1891 – 1953) con Pierino e il lupo. Una favola con meno pretese del Piccolo Principe, scritta in un linguaggio diverso, ma universale: la musica, con l’aiuto di una voce narrante.

Al domenica, 29 ottobre, alle 11, proprio il testo di Prokofiev è il primo appuntamento nell’ambito della nuova rassegna Crescendo in musica dedicata alle famiglie e al pubblico del domani, con il contributo della Fondazione Carige. I posti sono già andati esauriti.
E... attenti bene: l’esecuzione al Carlo Felice per la voce recitante è affidata a Paolo Bonolis. Che tra l’altro ha cominciato a farsi conoscere in televisione, tanti anni fa, proprio con un programma dedicato ai più piccoli, Bim Bum Bam, al pomeriggio su Italia 1. Ve lo ricordate, ragazzi?

La composizione risale al 1936, e all’epoca era un tentativo di evasione dalle violente polemiche che imperversavano in Unione Sovietica sul ruolo e le funzioni della musica. Essa ha lo scopo non solo di divertire, ma anche di esercitare i ragazzi a riconoscere attraverso il racconto i diversi strumenti dell’orchestra.
Ciascun personaggio è rappresentato da un differente strumento: l’uccellino dal flauto, l’anatra dall’oboe, il gatto dal clarinetto, il nonno di Pierino dal fagotto, il lupo da tre corni, i cacciatori da timpani e gran cassa, e infine Pierino dagli strumenti ad arco (violini, viole e violoncelli). Inoltre, ogni personaggio ha un suo tema conduttore, associato con gli strumenti. Nella prefazione alla partitura, Prokofiev raccomanda di “mostrare prima dell’esecuzione gli strumenti ai ragazzi e suonare i vari temi conduttori, così che, in tal modo, impareranno a identificare il timbro speciale di questi strumenti durante l’esecuzione”.
Il racconto musicale si snoda sull’esile fiaba di Pierino che, con l’aiuto dell’uccellino, riesce a catturare il lupo cattivo: nella marcia trionfale che conclude l’opera tutti i temi e gli strumenti si ripresentano insieme, in una sorta di gioiosa apoteosi. Che è anche, dal punto di vista compositivo, il momento in cui le relazioni ritmiche e armoniche, e non solo tematiche, mettono a nudo la salda rete in cui sono intrecciate. Si tratta, in buona sostanza, di un capolavoro di finezza e d’inventiva, che stimola la fantasia (di grandi e piccini) e accresce la sensibilità di tutti, anche dell’ascoltatore più “indurito”.

Fondazione Teatro Carlo Felice
Stagione Sinfonica 2006 – 2007
Domenica 29 ottobre 2006, ore 11.00 – Teatro Carlo Felice

Sergej Prokofiev (1891 – 1953)
Pierino e il lupo, op 67
Fiaba musicale
Orchestra della Fondazione Teatro Carlo Felice
Direttore Dimistri Jurowski
Voce recitante Paolo Bonolis

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