Concerti Magazine Venerdì 20 ottobre 2006

Cinnamomo: folk intimo alla Susanne Vega

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C’è differenza tra il fare musica per divertimento e basta (pur sempre nobile intendiamoci) ed il suonare nel tentativo di comunicare se stessi al mondo. La musica messa al servizio del messaggio o parole gettate nella musica secondo criteri estetici.
La prima strada è più difficile e si rischia di più in termini di popolarità, ma non si può sfuggire a se stessi, e personalmente ritengo che per arrivare davvero al cuore del pubblico sia necessario essere trasparenti, spontanei. Seguire la corrente del momento può portare solo una fugace fortuna: dev’essere il pubblico a seguire l’artista, non il contrario; quando l’artista comincia a seguire i gusti del pubblico ha finito di crescere e comincia il declino. È l’intenzione di esprimersi (per chi ha qualcosa da dire), al fine di potersi interrogare e per indagare in se stessi attraverso divagazioni e pensieri che rende il prodotto musicale qualcosa di più che un prodotto di consumo.

In questa categoria inserisco le Cinnamomo, dopo aver ascoltato il loro demo, sei brani con qualche difetto ma con molti pregi. Per intanto, Cristina Nicoletta e Francesca Traverso, le componenti del duo (elettro)acustico, hanno avuto la soddisfazione di vincere il concorso Un mare di donne. Canzone d’autore al femminile nel 2004 con il brano Necessità, ma non è questo che conta in questa sede.

Le Cinnamomo s’interrogano sull’eterna contraddizione insita nella natura e nella condizione umana, questo dicono di sé, questo fanno, attraverso un folk intimo, venato di suoni e atmosfere che, da Susanne Vega a Cristina Donà, coloro che amano perdersi in elucubrazioni costruttive conoscono bene. Un folk costruito con sola voce chitarra acustica e pianoforte, suoni scarni, a tratti forse troppo, ma che comunicano a dovere il loro stato d’animo.

E allora vieni nell’inferno, non temere queste fiamme accese a colmare quella sterilità che ci circonda. Se avrai pazienza un giorno io ti parlerò di mondi ancora da sognare. Da come affrontano la scrittura dei brani sono propenso a credere che la strada che conduce dove dicono ci sia, da qualche parte dentro di loro e le due Cinnamomo ci provano, a tentoni, a percorrerla, con la consapevolezza di fare un passo alla volta.

Noi sapremo attendere, che diamine, e forse qualche muro, dentro di noi, cadrà, finalmente, così che una maggiore consapevolezza possa fare luce in queste nostre esistenze apparentemente prive di senso.

Le Cinnamomo sono:
Cristina Nicoletta - voce, chitarra
Francesca Traverso - piano, synth

Tracklist
1 – Penelope
2 - Notturno
3 - Waiting Bombs
4 - Necessità
5 - Sud
6 - Animanichaea

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