Magazine Giovedì 19 ottobre 2006

Segnali di Fumetto

Nelle immagini alcune delle copertine dei Balenotteri
© www.sergiobonellieditore.it

Magazine - La divide il mondo in due fronti.

Se escludiamo la posizione delle balene, decisamente contrarie, ci sono paesi che ricorrono spesso e volentieri alla caccia ai cetacei e paesi che la aborrono. Moderni Achab sono i giapponesi, i norvegesi e – notizia di questi giorni – gli islandesi che puntano ad una caccia – a loro dire – equa e solidale di circa quaranta capi in meno di un anno per riportare sulle loro tavole la carne dei mammiferi più grandi del mondo: tavole grandissime si racconta, capaci di ospitare costate da 150 Kg, altro che chianina!
Contro di loro – oltre alle già citate balene – sono pronti a dare battaglia un bel numero di paesi, Francia in testa, che pretendono il rispetto di una specie tanto affascinante quanto fragile.

In attesa che il botta e risposta diplomatico porti ad una soluzione mi sembra utile fare presente che nel nostro paese la caccia ai balenotteri avviene in modo del tutto incruento. Per assicurarsene uno infatti bastano pochi spiccioli e un'edicola ben fornita.

I balenotteri Italiani sono di carta – rigorosamente biodegradabile – e sono in grado di intrattenere un viaggiatore per oltre due ore. Ne esistono di tanti tipi dal western alla fantascienza passando per l’avventura, l’archeologia e l’horror.

La prima apparizione di un balenottero (maxi albo, che si distingue per il numero delle pagine) nelle edicole di tutta Italia risale al dicembre del 1991 quando, da una sceneggiatura di Giancarlo Berardi e dalla matita di Guglielmo Letteri nacque Oklahoma un maxi albo che vedeva come protagonista il sempreverde . Da allora tanti i balenotteri, più o meno pregiati, che hanno invaso l’oceano dei fumetti.
Queste storie sono fuori serie, avventure inedite costruite ad hoc, che non richiedono una conoscenza approfondita del protagonista per poter essere consumate. Bei tomi, letture ideali per chi viaggia.
Oltre 300 pagine di fumetto equivalgono ad un espresso Genova–Torino, a un volo Milano–Roma.
Ma come scegliere?
Dopo anni di esperienza mi sento di sconsigliarvi quelli formato 3 storie in 1. È questo il caso dei Maxi Dylan Dog adatti soprattutto agli amanti della coppia di disegnatori Montanari-Grassani che dei balenotteri della paura hanno l’esclusiva.
Se amate Tex i suoi superspeciali sono un must talmente must che non sono in pochi i lettori che, lasciata in cantina la collezione mensile, non si sono persi neppure uno dei balenotteri –10 in tutto– che sono stati avvistati.

Tra le altre serie consigliatissimi per spessore letterario oltre che per quello fisiologico (pensate al lavoro su ogni singola tavola qui moltiplicato) sono le , che raccontano le avventure dal futuro dei membri dell’agenzia per cui lavora Nathan Never. Anche in questo caso è decisamente meglio optare per le storie ad ampio respiro piuttosto che per le raccolte. I pezzi unici sono veri e propri romanzi a fumetti in cui ci sono trame nella trama che tengono incollato il lettore all’albo fino all’ultima tavola.

Se dovete prendere un treno, siete lontani dal western e dalla fantascienza ma siete convinti sostenitori del vecchio adagio virtus in media stat il consiglio è per l’ottimo balenottero, intitolato , con un giovanissimo Mister No protagonista.
L’albo è un tributo a quei bravi ragazzi ed è ottimo mix tra la sceneggiatura di Maurizio Colombo e i disegni di Giovanni Bruzzo e Oliviero Grammacioni, capace di riportare sulla carte le atmosfere del film di Martin Scorsese.
Se invece siete rimasti stregati da Moby Dick di Melville e volete vederne una versione a fumetti, sappiate che esiste anche un balenottero nel balenottero. è il maxi albo, pubblicato nel 2004, in cui Zagor affronta armato della sua scura una balena rossa gigante.

Se alla fiocina preferite la letteratura a fumetti e alla costata di balena da 80 Kg, una cotoletta, non vi rimane che optare per i balenotteri di carta. Prenderne uno è un’operazione molto meno cruenta e –considerata la permalosità dei francesi– potrebbe evitarvi di subire una testata alla zidane.

Consigli per gli acquisti:
I balenotteri sono rintracciabili o attraverso l’ufficio arretrati della Bonelli ad un prezzo lievemente maggiorato rispetto a quello originale, ma che difficilmente supera i sei euro.
Se invece avete lo spirito dell’avventura e preferite cacciarli, indossate impermeabile e stivaloni e imbarcatevi. Tra negozi e bancarelle potreste comprarli con meno di 3 euro.
Se vi serve una mano, chiamatemi Ismael, sembra abbia una certa esperienza con i cacciatori di balene…

Buona Lettura!

di Francesco Cascione

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