Concerti Magazine Teatro Carlo Felice Venerdì 13 ottobre 2006

Alla Gog come in un salotto

In alto l'Orchestra Sinfonica "Giuseppe Verdi" di Milano

Magazine - Il 16 ottobre inizia la stagione concertistica della GOG, Giovine Orchestra Genovese. Come ogni anno, a partire dal 1912, si aprono le porte di quello che si potrebbe definire un salotto musicale. Come un salotto e non importa che i concerti si svolgano in un teatro da duemila posti o nella cattedrale di San Lorenzo, la GOG ha come fine primario quello dell’incontro: con compositori, interpreti, strumenti, altre persone che amano la musica. Un incontro significa inizialmente conoscenza, se si ripete si muta in familiarità, amicizia, intimità. A lungo andare il risultato dell’attività di questa società di concerti è il raggiungimento di una disinvolta intimità tra il pubblico e la musica.

E proprio come in un salotto con padroni di casa intelligenti, ci si reca sempre con la certezza di incontrare persone interessanti, siano essi vecchi amici che non mancano mai oppure piacevoli nuove conoscenze. C’è infatti nella programmazione della GOG anche un certo senso di scoperta, determinato dall’incredibile varietà di generi, interpreti, autori e dal gusto per gli accostamenti inusitati e sorprendenti. Questo non vuol dire che non ci siano uno o più grandi temi che caratterizzano ogni stagione, ma che questi temi vengono affrontati e sviluppati con una sapiente differenziazione dei programmi.

Nel concerto inaugurale del 16 ottobre si possono ritrovare tutte queste caratteristiche che rendono lo spirito della GOG “giovine” anche a distanza di quasi cent’anni dalla sua nascita.
C’è un filo conduttore che lo unisce con molti altri concerti in programma quest’anno, il confronto tra la tradizione ottocentesca e i nuovi orientamenti musicali di inizio ‘900: lunedì queste due concezioni della musica saranno rappresentate da due capolavori, da una parte il Concerto per pianoforte ed orchestra op. 54 di Schumann, perfetto esempio romantico di equilibrio tra forma ed espressione, dall’altra la Sagra della primavera di Stravinskij, partitura rivoluzionaria e dirompente nella sua vitalità brutale; insomma uno scontro più che un incontro!

C’è anche la presenza di pezzi meno conosciuti, ancorché inseriti anch’essi nel tema del raffronto ‘800-‘900. Si tratta di rielaborazioni per orchestra di composizioni precedenti da parte di due grandi autori del secolo ormai concluso: le Danze tedesche di Schubert (in origine per pianoforte) trascritte da Anton Webern, e poi alcune Canzoni di Giovanni Gabrieli (1557-1613) rielaborate da Bruno Maderna. Quindi, a fianco della contrapposizione Schumann-Stravinskij, troviamo compositori moderni che cercano di ristabilire un legame con la musica che li ha preceduti.
C’è infine l’alto livello e l’intelligenza nella scelta degli interpreti: suonerà infatti di Milano, una formazione giovane (fondata nel 1993), ma allo stesso tempo di grandissima qualità artistica, insomma uno di quei fenomeni che fanno ben sperare per il futuro della musica. Direttore sarà Marko Letonja, mentre suonerà il piano Benedetto Lupo.

Giovine Orchestra Genovese
Stagione Concertistica 2006 – 2007
Lunedì 16 ottobre 2006, ore 21.00 – Teatro Carlo Felice
ORCHESTRA SINFONICA “GIUSEPPE VERDI”
Marco Letonja, Direttore
Benedetto Lupo, pianoforte
Franz Schubert/Anton Webern Danze tedesche
Robert Schumann Concerto in la min. per pianoforte e orchestra op. 54
Giovanni Gabrieli/Bruno Maderna Canzoni
Igor Stravinskij Le sacre du printemps
Biglietti da € 25 a € 45, giovani € 10.

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