Concerti Magazine Teatro Carlo Felice Lunedì 9 ottobre 2006

Sinfonica con Beethoven e Schumann

L’avevamo chiamato : le prime due tappe del ciclo di concerti sinfonici attualmente in corso al , interessanti e coinvolgenti, le abbiamo già percorse. Compagni di viaggio sono stati giovani direttori d’orchestra e ancor più giovani pianisti, l’ultimo dei quali in ordine di tempo (venerdì scorso, 6 ottobre) è stato, lo ricordiamo senza campanilismo ma con affetto, il genovese Andrea Bacchetti, che ci ha anche regalato un supplemento di piacere e divertimento con tre bellissimi bis, di Bach e Mendelssohn. E ora si prosegue, poiché anche i grandi compositori che stiamo seguendo proseguono il loro percorso musicale.

Beethoven innanzitutto, perché se i primi due concerti per pianoforte ed orchestra gli erano stati utili per avvicinarsi con eleganza ai grandi modelli precedenti (Mozart e Haydn), con il terzo ed il quarto comincia a fare sul serio: raggiunge la notorietà in un genere complesso e articolato, acquisisce un linguaggio musicale davvero autonomo e originale, fatto di contrasti e dialoghi tra orchestra e pianoforte e dona a questo strumento una personalità compiuta, equilibrata con l’orchestra e a volte predominante, affidandogli l’espressione dei più intimi sentimenti umani, perché, come lui stesso scrive “se uno ha la musica nell’anima, il pianoforte può farlo persino cantare”. Con un gesto compositivo coraggioso, anche se già compiuto da Mozart, nel quarto concerto sarà proprio il pianista a suonare per primo, anticipando con un po’ di delicata timidezza l’esposizione del tema principale.

E poi Schumann, l’altra grande personalità cui questo ciclo è dedicato: con il suo romanticismo ormai tanto maturo da portarlo a tentare di stravolgere con la sua quarta sinfonia i rigidi schemi di questo genere musicale, fino a fonderli in un’unica, ampia composizione. Proverete a giudicare voi stessi se e quanto vi sia riuscito, in ogni caso onore alla fantasia creativa di questo genio. Di Schumann potremo inoltre ritrovare la passione per la letteratura, rappresentata da due grandi del romanticismo, ispiratori di altrettante composizioni: Goethe (Requiem per Mignon) e Byron (Manfred).

Per venire a maggiori dettagli sulla programmazione: l’11 ottobre potrete ascoltare il Concerto per pianoforte ed orchestra n. 4 op. 58 di Beethoven; il Requiem per Mignon op. 98b e la Sinfonia n. 1 op. 38 “Primavera” di Schumann; dirigerà il norvegese Arild Remmerit con, al pianoforte, Gianluca Cascioli (vincitore del premio Micheli nel 1994, compositore e direttore d’orchestra oltreché pianista), mentre il coro verrà diretto da Ciro Visco. Il 20 ottobre verranno invece presentati il Concerto per pianoforte ed orchestra n. 3 op. 37 di Beethoven, l’ouverture dal Manfred op. 115 e la Sinfonia n. 4 op. 120 di Schumann; sarà direttore lo spagnolo Juanjo Mena, suonerà il pianoforte Roberto Cominati (vincitore del premio Casella nel 1991 e del premio Busoni nel 1993).

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