Il Palazzo dal vero e nella storia - Magazine

Mostre Magazine Mercoledì 4 ottobre 2006

Il Palazzo dal vero e nella storia

Magazine - A ce n’è uno molto celebre, a ce n’è un altro non meno noto, ma anche a e a c’è un Palazzo Ducale. Su Google però il primo della lista è quello genovese. Certo ce ne saremo dimenticati qualcuno, ma proprio perché in giro per la penisola ce ne sono tanti e tutti densi di storia, perché non conoscere i segreti almeno di uno? E magari partire da qui, da quello di Genova, scoprendone passato e vicissitudini nel tempo? È un’idea a cui ha lavorato di Palazzo Ducale e in parte già sperimentata con i ragazzi di un po’ tutte le età che partecipavano ai laboratori legati alle mostre.

In quasi tutti i casi utilizzati come musei e spazi espositivi i palazzi spesso finiscono per essere ignorati nella loro prima ricchezza, la loro struttura e i vari usi che nel tempo li hanno destinati ora a una funzione ora a un’altra. Il percorso fisico, visita guidata, al palazzo vuole recuperare proprio rispetto a questa disattenzione proponendosi come svelamento reale degli spazi ma anche viaggio virtuale nella storia delle trasformazioni dal medioevo ai giorni nostri, con un video 3D che sul finale fa il punto sui mutamenti. Fra portici, sale e scaloni, uno dei pezzi forti è la Torre Grimaldina -utilizzata come carcere politico dal Cinquecento fino ai primi decenni del Novecento- che è sempre stata meno accessibile, mentre ora è al centro della proposta: punto di osservazione che spinge sulla curiosità offrendo un panorama del centro storico a 360° con un’ottica inusitata perché centralissima. Tre i percorsi ideati dentro il palazzo: A occhi chiusi (per sviluppare la percezione tattile), Trame a Palazzo (intorno a testi, sciarade e enigmi) e Inseguendo Dragut: caccia al pirata (sulle tracce di un’evasione), tutti rivolti soprattutto ai bimbi delle elementari e ai ragazzi delle medie come avventure in cui scoprire toccando e giocando (info e prenotazioni: 010 5574004).

Resta altissima l’attenzione che la programmazione dello spazio didattico dedica alle mostre per stimolare insegnati e studenti alla frequentazione e alla riflessione con atelier e momenti di creatività dei più vari. Prosegue anche l’altra principale attività dello spazio, quella rivolta alle famiglie e oramai appuntamento fisso del sabato pomeriggio (per i bambini dai 5 agli 11 anni, dalle 16). Con l’imminente apertura di proprio il giorno del vernissage, giovedì 26 ottobre, allo spazio didattico è fissato un appuntamento con gli insegnanti per presentare le diverse attività (prenotazioni 010 5574022).
Ma vediamo di darvi nel frattempo qualche dettaglio in più. Per tutte le attività è prevista una visita alla mostra di circa 30 minuti prima di mettersi al lavoro e trovare la giusta ispirazione dalle grandi opere. Officina costruttivista è un laboratorio condotto da Alessadra Agresta che prendendo spunto dalle opere in mostra porta i ragazzi alla costruzione di un modellino scenico (il martedì, ore 9.30 e 11). Sempre intorno al teatro, Arianna Musso propone Su il sipario esercizi di recitazione per imparare movimenti e gestualità dei diversi stili del teatro russo, dalla tradizione all'avanguardia, (il mercoledì alle 9.30). C'è anche da fare e pasticciare per i più piccoli con Colori in frantumi condotto da Valentina Fiorini per costruire con mille colori e materiali tanti caleidoscopi. Per i più grandi un tour tra le opere, Vento d'avanguardia che stimoli al confronto fra tradizione, avanguardie e arte di stato, (giovedì ore 9 e 11).

E questo solo per iniziare. Poi, per 28 ottobre è già tutto pronto per il primo sabato delle famiglie con Sagome Danzanti, un invito a creare con stoffe, bottoni e fili personaggi protagonisti del teatro russo. E poi, e poi e poi a novembre si farà un'incursione in Costruire la modernità. Ignazio Gardella architetto e in primavera un salto indietro nel tempo nella grande antologica su Luca Cambiaso 1527-1585, per conoscere da vicino in circa 200 opere l'attività poliedrica di un'artista in un'epoca d'oro per la città.

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