Bando ai mugugni, la Tosse rilancia - Magazine

Teatro Magazine Teatro della Tosse Giovedì 28 settembre 2006

Bando ai mugugni, la Tosse rilancia

Magazine - «Ah, tocca a me?» – esordisce . «Mi sono scocciato di tutte le lamentele – continua - il teatro non si può fare in un clima di tristezza, perciò per reagire ho ideato qualcosa di azzardato. Parto dalla chiesa (Sant’Agostino, ndr) e da un progetto che annuncio da qualche anno “La mia scena è Genova”, ma mi riferisco a tutto il cartellone». Eclettico nell’arte quanto nel pensiero, Tonino Conte, noto bastian contrario, questa volta rilancia presentando nuove ambiziose produzioni, intese allargate dentro (con il Politeama Genovese sullo spettacolo No gravity) e fuori la città e un tributo a storiche ospitalità (i cosidetti Focus) per la nuova stagione del Teatro della Tosse. Accanto a lui, come sempre e forse più che mai, Sergio Maifredi, Maria De Barbieri e lo staff tutto, sono uniti in un grande sforzo collettivo e affettuoso, teso a rincorrere la bizzarria creativa di un carattere-colosso indomito e effervescente. Lo sforzo di affrancarsi dal mugugno è premiato da Lorenzo Caselli, della Compagnia di San Paolo che, partito cauto rispetto all’idea di Conte di una Genova città-nave, «sperando che non si metta a girare in tondo - puntualizza Caselli - ma sappia sfruttare il vento», si impegna in una puntuale valutazione dell’attività di questo teatro nel tempo, producendo addirittura i voti da prima della classe - quasi fossimo a un premio – che la Tosse si è accaparrata nella presentazione del suo progetto.

Prima di inoltrarsi nei particolari progettuali delle novità, a colpo d’occhio qualche notizia su e intorno alla stagione: saranno 152 le repliche serali in programma, per oltre 20 titoli; ritorna, da sabato 30 settembre a domenica 8 ottobre, il , una kermesse di teatro di strada di respiro internazionale, alla sua seconda edizione; sul fronte teatro ragazzi, 86 le repliche mattutine per le scuole e, sempre per il pubblico giovane, si consolida la programmazione domenicale Piccini e Piccioni a cura del Teatro del Piccione che ha anche ideato 5 appuntamenti serali con Le fiabe della buonanotte. Sulla scia della formula del teatro del mercoledì alle 19.30 - che visto il successo resta - esordisce il teatro all’ora del tè il giovedì alle 17.

Intanto nella chiesa di Sant’Agostino si va avanti a costruire l’imponente scenografia (vedi il bozzetto in alto) ideata da Alida Cappellini e Giovanni Licheri per il progetto sulla città in forma di scena a cui Conte pensa da tre anni e che quest’anno prende concreta e articolata forma: La mia scena è Genova, lo spettacolo più grande del mondo in tre episodi. «Dopo tanti tentativi – spiega Tonino Conte – vorrei andare oltre lo spettacolo itinerante e mescolare attori e spettatori. Così, quest’anno mi è venuto di chiedere agli scenografi Licheri e Capellini. Lui è nato qua e insieme hanno lavorato tanto per la TV. Guardando il progetto sulla carta tutti dicono “che bello” e io sono sempre più preoccupato. Tutti i giorni mi sforzo di dare respiro a un’idea che riguarderà tutta la stagione, in tre momenti diversi che ho chiamato la città-nave che salpa alla ricerca di se stessa.

La prima parte, Genova la mia scena (11 novembre – 16 dicembre) è dedicata alla città e è un omaggio a Lele Luzzati: una mostra , uno spettacolo e un gioco. La seconda parte Poeti vs Cantautori (27 febbraio – 17 marzo) presenta il confronto storico che da sempre vive questa città e la terza parte Nel mare dell’Odissea (25 maggio – 2 giugno) dove Genova è il punto di partenza di tante rotte tra le onde dei versi di Omero con 10 attori del teatro e un coro di trecento studenti, protagonisti dell’undicesima edizione della Storia in gioco». Con insolita programmaticità Conte prosegue puntando l’attenzione su un’altro tipo di proposta: una rassegna con protagoniste alcune compagnie insolite e sorprendenti di casa alla Tosse da tempo, a cui è data la chance di presentarsi nel loro complesso su più date e titoli.

I Focus saranno su la compagnia genovese Gank di Alberto Giusta e Antonio Zavatteri, in scena a dicembre (dal 6 al 16) con Il calapranzi di Harold Pinter e, dal 14 al 16, con Mojo Mickybo di Owen Mc Cafferty. I Teatri Possibili salgono sul palcoscenico a gennaio con Cirano (8-10, 15-16) e Caligola (11-13) per passare poi il testimone alle maschere e stravaganze di Familie Flöz che in febbraio presenta 4 spettacoli: Ristornate immortale (13-14), Teatro Delusio (16-17) e le novità Hotel Paradiso (20-21) e Infinita (23-24). Chiude la serie dei Focus, in maggio, il lavoro sulla parola e l’attorialità di Massimiliano Civica e del suo gruppo con tre proposte: Grand Guignol (11-12), La parigina (14-16) e Farsa (17-19).

Tra le novità produttive interne, a febbraio Emanuele Conte presenta Caro piccolo Adolf. Genesi di un dittarore, frutto di un lavoro di ricerca e scrittura mosso dalla curiosità verso Hitler e, in particolare, verso «la capacità di questo piccolo uomo di smuovere un intero popolo e portarlo all’autodistruzione, ma anche di disporre e attrarre l’attenzione di una vasta platea internazionale, dall’Ungheria agli Stati Uniti. Sto cercando un’ambientazione astratta ma anche intima e forse una sala da ballo sarà lo spunto giusto, ma ci sto ancora lavorando». A marzo Sergio Maifredi curerà la regia di Notte araba, un testo di Roland Schimmelpfennig, già visto in una mise en espace diretta da Alberto Giusta, in una traduzione dal tedesco di Luisa Gazzerro Righi, al Teatro Stabile, che assume tutta la pienezza dello spettacolo attraverso la forza di un gruppo di attori: tra cui Jurij Ferrini, Simona Guarino e Lisa Galantini.

E se sui manifesti leggerete Alla Tosse è facile è perché oltre alle proposte del mercoledì e giovedì che permettono anche a chi sta fuori città di fruire della programmazione e, a parte, la possibilità di prenotare il proprio posto tramite SMS con Vodafone (al 340 4399010) o acquistare il biglietto , il teatro del centro storico è quest’anno facilmente raggiungibile grazie alla metropolitana con la fermata di piazza Sarzano, oppure con l'automobile, grazie al nuovo parcheggio in Carignano.

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