Il Garage vestito di nuovo - Magazine

Teatro Magazine Teatro Garage Martedì 26 settembre 2006

Il Garage vestito di nuovo

In alto Lorenzo Costa, direttore artistico del Teatro Garage, e l'attrice Debora Caprioglio interpreti in "Una stanza al buio". In basso un particolare dell'ingresso alla sala

Magazine - Sa di fresco, vernice e tendaggi nuovi il . Presentando il programma della stagione 2006-07, Lorenzo Costa e Maria Grazia Tirasso intrecciano i loro interventi nell’ambiente evidentemente rinnovato (nuove sedie, moquettes e tendaggi oltre a alcuni aspetti tecnici per chi lavora dietro le quinte) con maggiore scorrevolezza e qualche sorriso in più. Sembra strano ma i due, lasciato il tono e i modi da baruffe chiozzotte, concordano su molti punti, per esempio sul programma ma anche sulla disattenzione dei quotidiani verso il teatro e sulle scarse finanze che - «FUS a parte, visto che ce l'hanno tagliato parecchio tempo fa» - affligono ogni anno in maniera più importante la gestione teatrale. Del cannovaccio resta solo una breve gag sull’aria condizionata, per cui Costa improvvisa dimostrando che è vera: basta un tocco di telecomando e un nuovo impianto sventola su tutta la sala Diana e i suoi 105 posti più rossi del rosso del sipario. Poi ancora d'accordo entrambi rivolgono l'invito a visitare il teatro nuovo, a conoscere la stagione imminente e a far festa sabato 30 settembre, a partire dalle 17 - ingresso libero, fino a esaurimento posti.

Come da tradizione quest’anno il cartellone coccola gli autori viventi, come li definisce Costa, concede un certo spazio alla musica proponendo concerti (Patti Wicks Trio, l'11 novembre; gli Havana Football Club, il 21 e 22 dicembre; e il 14 e 15 aprile Fabio Vernizzi), ma anche serate di contaminazione (dal 19 al 21 gennaio i Supershock sonorizzano Nosferatu di F. W. Murnau) e apre sulla danza tra tango (il 4 e 5 novembre, con i Buenos Aires Tango), tip tap (e musica jazz con gli Off Beat il 26 e 27 gennaio), contemporanea (di e con Emanuela Bonora il 26 e 28 aprile) e danza sacra indiana (Devadasi del Centro Danza Mudra il 25 e 26 novembre).

Sempre seguendo quella serie di rituali che al Garage sono radicati, anche quest’anno inaugura il palcoscenico la nuova produzione della compagnia: debutta il 20 ottobre un nuovo giallo-noir. Matrimonio in noir è l’ultimo lavoro scritto su commissione – di Costa stesso - da , che torna a questo genere dopo Delitto al curry e una scrittura drammaturgica normalmente incentrata sul teatro di fede (tra cui L’ultimo cliente, L’uomo di Arimatea). «Costa voleva completare il trittico di gialli a due personaggi – afferma Bagnara - così è nato questo lavoro. Amo molto scrivere su commissione, però sul soggetto mi appello all’art. 5, non posso dire molto.
Essendo un doppio teatro di genere si trattava di conciliare le due esigenze: l’attenzione per il meccanismo puntuale e intricato che richiede il giallo e le necessità legate alla creazione di un’atmosfera un po’ torbida per il noir, per cui c'è anche bisogno di un po’ più di cattiveria e erotismo. La storia, al cui centro c’è un novella sposa, rispetta le tre unità di tempo luogo e azione e vorrebbe regalare un’ora e un quarto di emozioni e colpi di scena». In replica fino al 22 ottobre e poi dal 26 al 29 ottobre, lo spettacolo vede protagonisti Luigi Marangoni e Federica Ruggero.

Per il teatro di parola il cartellone prosegue su testi di Emanuela Ziello, giovane drammaturga che porta sul palco due donne, Simona Guarino e Mariella Speranza in La scena è questa (i miei trent'anni, allora), dall'8 al 10 novembre, per la regia di Gianni Masella; Giuseppe Manfridi che ripropone Una stanza al buio, il 2 e 3 dicembre, con Lorenzo Costa e Debora Caprioglio; con la compagnia Il Sipario Strappato, Lazzaro Calcagno creatore di personaggi surreali intorno a una storia d'amore conclusa per Senza averti sempre addosso (dal 15 al 17 dicembre).
A febbraio, il 2 e 3, il poeta Bruno Rombi legge il suo poema Tsunami insieme al mimo Fabio Bonelli. Proprio questa tecnica attoriale sarà ancora protagonista in aprile (20-22) con Mimiamoci. Storie e sogni di un mimo di e con Fabrizio Giacomazzi.
Tornando alla prosa, dal 15 al 18 febbraio, Giampiero Stocco, giornalista RAI, adatta il suo giallo La dea del caos e, a fine mese dal 23 al 25, Simone Farina si ispira al film Una pura formalità di Giuseppe Tornatore per L'ultimo viaggio. Al debutto nella scrittura, Giovanna Vallebona, vincitrice del concorso di drammaturgia indetto dall'associazione culturale Satura, con Il mangiafuoco, scritto ispirandosi ai fatti reali nella ex-Jugoslavia toccando il tema della guerra e del volontariato, di cui il 23 novembre Federico Branca curerà una mise en espace.

Per parlare ancora dell'attenzione alla parola e ai suoni, ricordiamo la trascrizione in genovese di Donne Sole di Dino Buzzati a cura di Gino Carosini, per la regia di Iula Rossetti; e, infine, tra musica, video e teatro il lavoro di Giangilberto Monti con il musicista Simeone Pozzini, Un po' dopo il piombo, dal 23 al 25 marzo. A marzo, dal 9 all'11, Lucio Dambra e la Nuova Compagnia Comica si lancia in una sfida dando vita a un'inversione dei ruoli all'interno di un classico goviano Impresa trasporti, lasciata alla freschezza e all'audacia della comicità ecclettica e femminile di Simona Garbarino, eccezionale protagonista nel ruolo di Tereesa impresaria della ITUD (Impresa Trasporti Ultima Dimora).

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