Concerti Magazine Martedì 26 settembre 2006

I letti sfatti di Andrea Bruschi

In alto: un primo piano di Andrea Bruschi
in basso: la copertina dell'album dei "Marti"
© Matteo Fontana 2005

Magazine - Completo grigio, camicia bianca, cravatta allentata. attore si è trasformato nel Bruschi leader dei , «la band che ho fondato nel 2001. Marti è il mio alter ego, un supereroe esistenziale che si fa vivo di notte per suonare la sua musica».
Oggi Andrea ha realizzato uno dei suoi sogni più grandi. Venerdì 29 settembre uscirà infatti il primo album dei Marti, Unmade beds, registrato per la produzione svizzera Wildside Media su etichetta GreenFog records, «quella fondata dai », sottolinea Andrea con soddisfazione. L’album, dunque, sa di Genova e in particolare di corso Perrone, dove la GreenFog ha sede.

Ma i Meganoidi non sono gli unici “nomi noti” ad aver voluto fortemente l’uscita del disco: «tutti i brani sono stati scritti da me in inglese e arrangiati insieme al produttore artistico Paolo Benvegnù - ex cantante degli Scisma ed oggi autore solista - e al batterista della band Andrea Franchi». Oltre ad Andrea Bruschi (voce e fender rhodes, sinth) del gruppo fanno parte Simone Maggi (oboe, sax, fisarmonica), Claudia Natili (contrabbasso) e Luca Pagnotta (chitarra).
Le canzoni dell’album - che potrete ascoltare per questa settimana su www.rockit.it e su www.myspace.com/martimusic , e dalla prossima sul – appartengono al genere new wave, al technopop degli anni ’80, con una spruzzata di musical anni ’30 e delle torch songs anni ’60. Atmosfere dark, da ascoltare appunto in camera da letto: «Unmade beds rappresenta il mio mondo. Ho scritto i testi in camera mia, a Genova. Dentro c’è tutto: la mia esperienza di attore, i miei viaggi in giro per il mondo e l’amore per la mia città. Scriverli è stata un’esigenza».

C’è chi ha paragonato Bruschi a Cave e a Bowie, «ed io ne vado fiero, anche se loro sono irraggiungibili! Mi hanno certamente ispirato insieme ad artisti come Mark Almond, Iggy Pop, Depeche Mode e Human League».
Andrea pensa già al futuro e al prossimo album: «ho scritto tutte le canzoni. E ancora una volta i Meganoidi ci metteranno lo zampino...». Nel frattempo i Marti si godono il loro momento di gloria: , Buying things from your past, è già ascoltabile e visibile da qualche settimana su Mtv BrandNew, Match Music, Rock Tv e All Music grazie al videoclip, firmato , che è stato girato interamente a Genova: Righi, l’ascensore di Castelletto e la suggestiva fermata d’autobus di Bogliasco. «Ma ho già molte idee per i prossimi due video», aggiunge Andrea, «che saranno girati nella “mia” Genova, quella dark e al neon. September in the rain verrà ancora diretto da Vignolo e sarà ispirato ad un film francese di Jean-Pierre Melville. Affiderò la regia di Walk out a . Ma per ora si tratta di sogni: speriamo di trovare i soldi necessari per realizzare il progetto!».

Nel frattempo Andrea e la sua band partiranno per la loro prima tournée: «il 14 ottobre saremo al Rolling Stones di Milano e il 28 torneremo in Liguria, alle Piscine dei Castelli». Ma Andrea non ha abbandonato il cinema: «ho partecipato a Nativity, un blockbuster americano che uscirà a dicembre in tutto il mondo. La regia è di Catherine Hardwicke e il mio ruolo è quello di un pastore, che si rifiuta di ospitare nella propria casa Maria incinta e San Giuseppe. Il film è stato girato a Matera e in Marocco».

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