Concerti Magazine Teatro Carlo Felice Mercoledì 20 settembre 2006

Dalla musica bella a quella romantica

Magazine - Un viaggio musicale nel Romanticismo. Così si potrebbe definire il primo ciclo di concerti della . Un viaggio forse breve ed evidentemente incompleto, ma senza dubbio affascinante, che dà la possibilità di avvicinarsi, e ancora di più immergersi, nella musica e nella cultura del primo Ottocento.

Assisteremo, attraverso i cinque concerti per pianoforte ed orchestra di Beethoven, al graduale passaggio dall’idea classica di una musica bella, ideale, lineare, cantabile, a quella romantica di una musica che attraverso i contrasti, il ritmo dinamico e la predominanza strumentale sia espressione della tragica condizione umana. Conosceremo le storie di due vite difficili, tormentate, dolorose, che sembrano proprio quelle di due eroi romantici: quella di Ludwig Van Beethoven (1770 – 1827), caratterizzata dall’etica rigorosa, dalla povertà immeritata, dalla sordità implacabile, e quella di Robert Schumann (1810 – 1856), con le vicissitudini amorose, le battaglie culturali, la malattia mentale; ma avremo anche modo di incrociare un’altra biografia, più serena e tranquilla, quella di Felix Mendelssohn-Bartholdy (1809 – 1847), borghese colto, agiato e raffinato.

Vedremo quindi che la vita spesso segna la musica, come succede per le sinfonie di Schumann (la prima così allegra, dopo il matrimonio e, la seconda, tanto severa scritta dopo il primo attacco della malattia mentale) e per l’ouverture Le Ebridi di Mendelssohn, descrizione musicale di uno dei tanti viaggi compiuti dal compositore. Osserveremo la musica di Schumann, così romanticamente intuitiva e fantasiosa, esprimersi e svilupparsi liberamente nelle ouvertures, o lottare nelle sinfonie contro modelli formali precostituiti ed elaborazioni tematiche: il sentimento, un animale selvatico, che cerca di uscire dalle strutture tradizionali, una gabbia spesso troppo stretta. E ancora la natura (il paesaggio delle isole scozzesi), la letteratura (il Goethe del Requiem für Mignon e dell’Hermann und Dorothea), le leggende popolari. Insomma si possono toccare quasi tutti i temi della cultura romantica, attraverso una programmazione che sa essere monografica ed articolata allo stesso tempo.

Cominciamo a segnalarvi i primi due appuntamenti del ciclo: il 23 settembre verranno diretti da Lu Jia, l’ouverture Hermann und Dorothea e la sinfonia n. 2 op. 61 di Schumann, e il primo concerto per pianoforte e orchestra di Beethoven. Il 6 ottobre, invece, Lawrence Renes dirigerà l’ouverture Le Ebridi di Mendelssohn, e poi Schumann con il Requiem für Mignon (per coro e orchestra) e l’Ouverture, Scherzo e Finale op. 52 (quasi una quinta sinfonia).
Infine, due parole sui pianisti che si cimenteranno con i concerti di Beethoven: si tratta di cinque tra i migliori talenti delle ultime generazioni, tutti italiani e vincitori di concorsi internazionali, che forniranno un panorama della musica “giovane” del nostro Paese. In particolare il 23 settembre ascolteremo Pietro De Maria e il 6 ottobre grande attesa per il ritorno del genovese Andrea Bacchetti.

Stagione Sinfonica 2006 – 2007
Sabato 23 settembre 2006, ore 20.30 – Teatro Carlo Felice
Robert Schumann (1810 – 1856)
Hermann und Dorothea, ouverture op. 136
Sinfonia n. 2 in do maggiore op. 61
Ludwig Van Beethoven (1770 – 1827)
Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 in do maggiore op. 15

Pietro De Maria, pianista
Lü Ja, direttore
Orchestra della Fondazione Teatro Carlo Felice

Venerdì 6 ottobre 2006, ore 20.30 – Teatro Carlo Felice
Felix Mendelssohn-Bartholdy (1809 – 1847)
“Le Ebridi” ouveture op. 26
Ludwig van Beethoven (1770 – 1827)
Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 in si bemolle maggiore op. 19
Robert Schumann (1810 – 1856)
Requiem für Mignon op. 98b
Ouverture, scherzo e finale op. 52
Andrea Bacchetti, pianista
Lawrence Renes, direttore
Ciro Visco, maestro del coro
Orchestra e Coro della Fondazione Teatro Carlo Felice

Biglietti da € 15.50 a € 26, giovani € 10.50

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