3 Baricco per i 20 anni dell'Archivolto - Magazine

Teatro Magazine Venerdì 15 settembre 2006

3 Baricco per i 20 anni dell'Archivolto

In alto Davide Enia in "Italia-Brasile 3 a 2"; sotto Gianmaria Testa

Magazine - 20 anni, 10 stagioni, 50mila euro in meno dallo Stato e un nuovo cartellone 2006-2007 con una trentina di titoli: è il Teatro dell’Archivolto, gruppo di lavoro nato nel 1986, con Giorgio Gallione e Pina Rando, all’inizio con una serie di stagioni estive dall’81 all’86 appunto, cercando casa e un modo per rendersi indipendenti. Il 31 ottobre del ’97, si accendono le luci e si consolidano i sogni con la riapertura del Teatro Modena di Sampierdarena (Genova).

Oggi l’identità è raggiunta con un cartellone-festival fatto di molti titoli e poche date, un occhio alla letteratura dei grandi autori (tra cui Italo Calvino, José Saramago, Mario Vargas Llosa, Ian McEwan), una passione per la danza, il comico e i fumetti (Francesco Tullio Altan, Sergio Staino, Hugo Pratt), una certa attenzione per il teatro ragazzi, il teatro di narrazione, i monologhi e produzioni che coinvolgono sempre nel processo creativo narratori contemporanei. Dopo , Stefano Benni, Michele Serra, Daniel Pennac, a intrigare Giorgio Gallione è quest’anno l’immaginario del primo Alessandro Baricco, un progetto che tra aprile e maggio porterà in teatro: , Barnum (raccolta di articoli sulla cultura usciti su La Stampa) e Oceano Mare.
La partenza è però lasciata nelle mani di Cipputi. Cronache dal bel paese, spettacolo di teatro-cronaca che ha debuttato a Cornigliano quest'estate e che "nella sostanza non si modifica - spiega Gallione - anche se acquisirà una forma scenica", dal 9 al 14 ottobre.

Quando si dice Archivolto in città tutti pensano anche ad uno dei pochi cartelloni che prevedono uno spazio dignitoso anche per la danza. Guarda a Oriente, verso il Giappone, la rassegna del 2007 (dal 13 al 17 febbraio) per coreografie e tendenze con 5 compagnie di danza contemporanea che racconteranno della vitalità dell’arte in movimento tra video, performance, butoh e influenze occidentali. A sé stante il debutto del 27 febbraio dell'artista belga Dominique Duszynski, artista storica della compagnia di Pina Bausch, che chiude la finestra sulla coreografia internazionale con Solo.

Come per le produzioni anche per le ospitalità l’Archivolto manifesta il suo carattere seguendo il lavoro di diversi artisti e così ogni anno si ha un po’ l’impressione di poter salutare vecchi amici. È il caso di Gianmaria Testa, che a ottobre (il 26) porta sul palco il nuovo progetto discografico in un concerto dal titolo Da questa parte del mare; a novembre (il 17) Licia Maglietta, dopo Delirio amoroso presentato nella stagione del 2000-01, interpreta Odile in Una volta in Europa di John Berger; torna anche Marco Baliani (il 15 dicembre) con un nuovo progetto di AMREF sull’Africa, Kenya in particolare, che ricorda la piaga dell’AIDS e continua l’opera di sensibilizzazione intorno ai bambini di strada; Moni Ovadia, il 16 dicembre, recupera uno dei suoi spettacoli più celebri Cabaret yiddish e poi Davide Enia (il 2 febbraio), Emma Dante che, dopo La Scimia presenta Vita mia (27 e 28 marzo) e la Banda Osiris che quest’anno festeggia 25 anni di storia in Banda.25 (l’1-2 marzo).
Anche Davide Ferrari è un ritorno enl cartellone dell’archivolto che spesso ha ospitato anche schegge dal Festival del Mediterraneo. Ma per il 2007, Ferrari non si presenta solo ma con una nuova conoscenza Tadashi Endo, uno dei maestri della danza butoh contemporanea con cui collabora da due anni e con cui ha confezionato uno spettacolo sul disagio, la pace e la violenza WarMaPeace, (il 10 marzo).

Tra le facce nuove invece: Paolo Mazzarelli (10-11 novembre), con Pasolini, Pasolini!, a gennaio (il 19) Maria Paiato nel lavoro di Sergio Pierattini La Maria Zanella, la compagnia Bossi Costa con Clausura (7 marzo), la compagnia Scimone Sframeli con Bar (il 16 marzo) e il 23 marzo Italiani cìncali! con Mario Perrotta attore che cura anche la regia.

Ultima delle novità il teatro per le famiglie cambia giorno della settimana: sarà il sabato l'appuntamento pomeridiano con la Pimpa, Pecciolo contro Talquale e le altre produzione dedicate ai più piccoli. Cinque appuntamenti, da novembre a marzo, e per ora nessuna nuova produzione in vista, anche se Giorgio Scaramuzzino conta su qualcosa da mettere in piedi, magari a fine stagione, "Pina Rando permettendo..." ironizza lui.

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