Magazine Martedì 12 settembre 2006

La posta del cuore

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titolo: Lei, lei, lei
Non l'avevo previsto. Pensato ma solo per un attimo. Per me il principe azzurro era maschio fino a quando...
Lei è bella, lei mi fa sentire importante, lei mi intriga, lei mi appassiona... Lei, lei, lei vorrei scriverlo sui muri come quando avevo 14 anni, vorrei avere un diario rosa per scrivere il suo nome 5.000 volte. Lei, però mi fa paura. È la prima volta, è normale, mi dico. Ma poi ci ripenso, aiutami come funziona?
Aiuto, amo ma scopro un amore mai pensato
.

Cara Lei,
con L maiuscola per ricordarti che una Lei vale quanto un'altra Lei (e, per i Lui, è lo stesso), spiegarti come funziona non posso. Ci penserà Lei. Ma se quello che vuoi sapere è cosa ti aspetta più in generale, cosa c'è di diverso, posso soltanto dirti come la penso io, considerando che ogni lei è diversa dall'altra...
Penso che può essere un cambio di rotta occasionale, che magari accadrà altre volte o che può essere una scelta "di campo" definitiva e che non importa. Lo vedrai col tempo. Penso che oggi come oggi palesare la propria omosessualità sia un problema di pochissimi e in molti casi falso comunque. Penso che tu sia innamorata e che sia bellissimo e che devi buttarti senza farti storie di identità sessuale.

Ma penso anche, e l'ho valutato dalle poche righe che hai scritto, che tu abbia incontrato una persona più adulta, che ha molta più esperienza di te. A questo devi fare attenzione. Nel senso che rischi una dipendenza dall'altra che è malsana di per sè. E più in generale -a costo di farmi lapidare virtualmente da diverse categorie di persone- penso che l'unico rischio serio dell'omosessualità, sia proprio l"omo". E spiego, semplificando purtroppo, perchè lo spazio è quel che è: tra sessi uguali ci si conosce meglio e capisce di più. Spesso si anticipa il pensiero dell'altro come se gli si leggesse dentro. E questo è meraviglioso, quando il rapporto va bene. Ma se per caso dovessero partire i coltelli... i bersagli saranno più facili, più vulnerabili e il dolore decuplicato. Se non altro si matura più in fretta e si impara a difendersi meglio.
Quindi auguri, soprattutto di rimanere indipendente,
Antonella

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di Antonella Viale

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