Magazine Venerdì 25 agosto 2006

Omicidio al Porto Antico

In alto: la copertina di 'Giorni contati'
Quattro settimane a Natale. Quattro omicidi e Genova come sfondo: il Porto Antico, il Mercato Orientale, il parcheggio sotterraneo di piazza Dante e quello di Corte Lambruschini.
Quattro donne uccise da una dose letale di digossina. Il commissario Antonio Mariani, personaggio nato dalla penna della genovese Maria Masella e già protagonista di altri cinque romanzi dell'autrice, torna ad indagare nel nuovo Giorni contati (Fratelli Frilli Editori, 9.50 Euro, 224 pagine). È difficile concentrarsi sul lavoro quando, nella propria vita privata, le cose vanno male: Mariani pensa ancora a Francesca e riesce a dedicare poco tempo alle figlie Manu e Ludo. Ma il presunto serial killer potrebbe tornare a colpire. E allora è necessario parlare con i testimoni e scavare nella vita delle vittime.

«Dopo Morte a domicilio, il mio primo noir, non pensavo che avrei dato il via ad una serie», spiega Maria Masella, insegnante di matematica in pensione che, da sempre, ha la passione per la scrittura. «Poi, però, il personaggio è piaciuto ed io ho capito di avere ancora molto da dire sul commissario Mariani».
Ma uno dei personaggi meglio riusciti del libro è quello di Francesca: l’ex moglie del commissario non compare mai, ma è sempre presente nei ricordi e nei racconti di lui: «all’inizio avevo scelto per lei un nome diverso, ma non funzionava. Grazie a questo personaggio, al quale sono molto affezionata, ho creato un doppio punto di vista – quello di Antonio e quello, appunto, di Francesca – che ha dato una maggiore profondità alle storie che li vedono protagonisti».

Francesca è puntigliosa, ma nei noir di Maria Masella spesso svolge indagini da dilettante: «non mi intendo di pratiche di Polizia, e avevo bisogno di lei per colmare le mie mancanze».
Nonostante questo, le indagini di Mariani sono descritte con grande precisione: «certo, è stato necessario uno studio sull’argomento», prosegue Masella, «mi è bastato dare un’occhiata in Rete e, soprattutto, passare qualche pomeriggio alla biblioteca Berio». Poi la scrittrice fa una divagazione: «consiglio a tutti di passare un po’ di tempo nella biblioteca di via del Seminario. E di visitare la sezione dedicata alla Liguria».

Spesso, poi, le idee per un racconto nascono per caso: «sono stati alcuni amici farmacisti, che incontro sempre in spiaggia, a parlarmi delle norme che regolano l’acquisto di una Farmacia… così, per caso».
Poi, però, è tutto nelle mani - e nella bravura - dello scrittore: «ho scritto il libro in tempo reale. Mancavano quattro settimane a Natale e mi sono dedicata anima e corpo alla stesura di Giorni contati».

Maria Masella non si ferma ed oggi è ancora al lavoro: in questi giorni terminerò di scrivere il mio nuovo noir, che uscirà verso novembre e che si chiamerà Cuore nero». E nel frattempo, per non annoiarsi, la poliedrica insegnate di matematica scrive romanzi rosa, «che troverete in edicola, editi da Mondadori».

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