È tempo di Kim Ki‑Duk - Magazine

Cinema Magazine Giovedì 24 agosto 2006

È tempo di Kim Ki‑Duk

In alto: la locandina di 'Time'
in basso: il regista Kim Ki-Duk sul set

Magazine - La poesia di Primavera, estate, autunno, inverno… e ancora primavera, la genialità di Ferro 3, la durezza de La samaritana. E l’asetticità del nuovo Time. L’anteprima del tredicesimo film di Kim Ki-Duk, il regista sud-coreano più amato in Europa, è stata proiettata a Genova mercoledì 23 agosto all’arena estiva di Villa Croce.

Dopo due anni di amore, una coppia attraversa un momento di crisi. See-Hee è convinta che Jim-woo non provi più attrazione per lei e arriva a proporgli di pensare ad un’altra donna mentre fanno l’amore. Poi, accecata dalla gelosia, scompare per cambiare vita e aspetto: solo apparendo diversa agli occhi di Jim-woo il loro rapporto potrà rafforzarsi. Dopo essersi affidata alle mani esperte di un chirurgo plastico, See-Hee è irriconoscibile e pronta a tornare dal suo uomo con un volto diverso.

Più che i rapporti d’amore, Time analizza, con freddezza e violenza, la distruzione dei sentimenti. Kim Ki-Duk sceglie, per la prima volta, di cambiare registro preferendo i dialoghi ai lunghi silenzi che hanno caratterizzato i suoi film precedenti. Il regista si mette alla prova anche quando, inaspettatamente, dà vita ad un vero e proprio monologo della protagonista. Ma, nonostante una fotografia da 10 e lode e alcuni spunti registici davvero interessanti, Time non lascia il segno.
Appare anzi come un’opera minore di cui non è chiaro il messaggio: l’amore finisce mentre il tempo non muore mai? La chirurgia plastica ti cambia fuori ma non dentro? Forse, semplicemente, cambiare volto significa rinunciare a sé stessi e alla propria personalità. E il film, che non concede il lieto fine, termina infatti con una scena di massa: tante persone passeggiano in una strada affollata. Come tante piccole formiche, non possiedono un’identità.

Kim Ki-Duk dice degli innamorati: «dopo una lunga relazione, non è l’amore che si è deteriorato, ma il battito dei loro cuori, la sintonia, la passione e il desiderio che nutrono l’uno verso l’altra. La vita significa capire che nulla dura per sempre, a causa dello scorrere del tempo».

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