Weekend Magazine Venerdì 11 agosto 2006

Vado al massimo... a Dolceacqua

Dormono le grandi cime
dei monti,
e i dirupi e le balze,
e i muti letti dei torrenti;
dormono quanti strisciano animali
sopra la terra nera;
e le fiere montane, e le famiglie
delle api;
dormono i mostri giù nel fondo
del buio-ceruleo mare;
dormono gli uccelli
dalle lunghe ali distese.

È finito il , ma la culturalmondana di questo estremo lembo etc. persevera e addolcisce sere e notti di agosto. Stavolta, cari voi, si comincia da , che non abbisogna di presentazioni, e più ancora dal più de charme che il vostro cronista prediletto abbia visitato in anni e anni di scorribande. Qui, serviti da uno chef del calibro di Gianni De Biase, si scopre o riscopre la favolosa e antichissima ricetta del , si divorano e quindi si può andare a presentare il già molto noto, ma non per questo meno nuovo gioiellino fotoletterario di Roberto Coggiola, e unico attuale sosia riconosciuto ufficialmente di .

Pubblico sceltissimo, ottimo rinfresco, che volere di più? Soltanto, qualche giorno dopo, un concerto perfetto di , in cui si ascoltano preziosità come La niña de Guatemala di o la dolcissima cantiga de amigo Quantas sabedes di Martin Codax (XIII secolo, ma l’amore è sempre quello, amici miei e non della ventura!). Nel concerto, altre brillanterìe (l’hàpax è d’autore: lo firma infatti ), come una versione in genovese del frammento alcmanico citato in esergo e, alla fine, una versione strappalacrime di ), dove il moog di è rimpiazzato dal violino paganiniano (non di , ovviamente, ma di Pagani). A presentare tutto, e sopra tutto , che dopo 6 ore di viaggio in macchina e un’ora e mezzo di coda ferma in piazza Colombo a Sanremo è fresco come una rosa e cita dal come fosse antàni.

Tutte queste cose sono state rese possibili e potei (potetti? Possi? ?) grazie all’indomito infaticabile inesausto inesauribile improrogabile, o meu amigo libraio e showman , titolare della libreria “Casella” a Ventimiglia, grazie a cui si è potuto presentare anche il notevole di Ione Vernazza o chiacchierare con l’infinito . Ma questa è un’altra storia, e non può essere contenuta in questo libro e sempre buona camicia a tutti!

Oggi al cinema

Divorzio all'italiana Di Pietro Germi Commedia Italia, 1962 Guarda la scheda del film