Concerti Magazine Sabato 29 luglio 2006

Hey, Negrita!

Nella foto: Pau
Altre foto

Magazine - Nei loro tanti anni di carriera i non si sono mai smentiti, rimanendo sempre genuinamente fedeli alla linea. Benché dall’esordio sulla scena nazionale, avvenuto nell’ormai lontano 1994, il loro sound abbia subito particolari evoluzioni, il leitmotiv di fondo non è mai cambiato: figli del rock’n’blues degli Stones, dei Led Zeppelin, di Hendrix e dei Doors, hanno mantenuto intatte le radici musicali anglofone, fondendo la primigenia matrice funkeggiante con le atmosfere latine delle spiagge sudamericane.
Il lungo viaggio che li ha portati dall’altra parte dell’Oceano, durante l’estate di un paio di anni fa, li ha segnati non poco, imprimendo un nuovo carattere, forse ancora più graffiante, alla loro produzione. Ed il frutto di tale sana contaminazione è ora in giro attraverso un’Italia terribilmente arroventata, con il Verso Sud Tour che ieri, venerdì 28 luglio, ha fatto tappa anche a Santa Margherita Ligure, nell’ambito di , la manifestazione musicale che coinvolgerà il Tigullio ancora per tutto agosto.

Li ho visti maturare ed evolversi, questi bravi ragazzi, e cantare a squarciagola con loro, ancora una volta, sotto il palco, le canzoni che me li hanno fatti amare, ormai secoli fa, è stata un’emozione grande.
La dimensione live è quella a loro più congeniale: grazie ad essa sanno infondere nel pubblico una carica impensabile. E, nonostante la piazza non fosse oggettivamente grande e l’audio non proprio eccelso, il concerto è stato davvero esaltante.
Il loro brano d’esordio, quella Cambio che passava su Videomusic accompagnata da un video in desabillé debitore delle pazzie dei primi Red Hot Chili Peppers, arrangiata ora in chiave Radio Bemba, apre le danze: basta poco a Pau, il carismatico frontman dal ghigno diabolico e gli alluci nudi pittati di verde, per caricarsi a dovere ed esplodere già al terzo pezzo in scaletta, una Transalcolico che è un programma d’intenti.

E poi Sale, Negativo, Provo a difendermi, Alzati Teresa, Bambole, Ehi! Negrita, Il branco, Greta, L’uomo sogna di volare.
I suoni sono ricchi, corposi, le chitarre del diligentissimo Cesare e di un Drigo immancabilmente ispirato giganteggiano, mentre il basso di Franky saetta impazzito come suo solito. Le percussioni, ormai onnipresenti, caricano di nuove pulsazioni tutte le tracce più sanguigne.

Dopo la prima sferzata di energia, una parentesi acustica, con Hemingway e Ho imparato a sognare, costringe i quattro ad abbarbicarsi su altrettante sedie. L’intermezzo intimista è quasi un pretesto per i brani più leggeri e smaccatamente estivi della formazione aretina: la languida Magnolia, evocatrice di lenzuola attorcigliate, ed una versione di Rotolando verso sud, che potrebbe far ballare perfino i sanpietrini che rivestono l’impiantito della piazzetta. Manca la tromba dell’amico Roy Paci, ma l’atmosfera funziona comunque più che bene.
Quasi non riconosco Sex, senza la schitarrata d’apertura, virata com’è in stile carnevale di Rio, con tanto di Pau armato di fischietto. Strabordante, come al solito, A modo mio, trascesa in genuino burdéll, un vero inno alla gioia, con tanto rispetto per il Ludwig Van.

Strepitosa chiusura con una Mama maè liberatoria e travolgente, degno finale di un’altrettanto degna serata, chiusa – in extremis - dall’ormai immancabile poo-po-po-po-po-poo. Diciamo che a Jack White avranno fischiato a lungo le orecchie anche ieri sera.
Alla fine, dopo un’esibizione di quasi due ore, tanti larghi e sudati sorrisi ed il consueto assalto al banco del merchandising. Tra il pubblico perfino un sacerdote, che - a sentir le voci di corridoio - non ha mancato di cantare neppure un brano. Alla faccia di chi dice che il rock è la musica del diavolo.

Potrebbe interessarti anche: , Vincenzo Spera: «Serve un programma europeo della musica dal vivo» , Don Ciotti, Bollani e Renzo Piano, esempi per il futuro del Belpaese , Sanremo 2018: Leonardo Monteiro con Bianca. Testo e pagella , Festival di Sanremo 2018, i 20 Big in gara e le Nuove proposte , Umberto Tozzi, 40 anni che Ti Amo Live e il tour

Fotogallery

Oggi al cinema

Macchine mortali Di Christian Rivers Azione 2018 Dopo una guerra che ha devastato il mondo in sessanta minuti, ridefinendone addirittura la geografia, Londra è diventata una città predatrice, in movimento su enormi cingoli e armata di arpioni, che ha lasciato l'Inghilterra in cerca di... Guarda la scheda del film