Guardare e sentire: 50 anni d'arte - Magazine

Mostre Magazine Museo di Villa Croce Mercoledì 26 luglio 2006

Guardare e sentire: 50 anni d'arte

Magazine - Genova. Una gara automobilistica passa in corso Italia: sono gli anni ’50; la Dolce Vita di Portofino, con Greta Garbo, Humphrey Bogart e Sophia Loren in primo piano. Inizia così, con gli scatti firmati da Francesco Leoni, Piergiorgio Branzi e Mario Giacomelli, il percorso della mostra Suoni e visioni. Un viaggio emozionale attraverso la musica e la fotografia negli ultimi cinquant’anni visitabile presso il Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce dal 26 luglio fino al 10 settembre 2006.
La mostra, curata da Fabrizio Boggiano e Luisa Castellini, propone una contaminazione di due linguaggi diversi: quello fotografico e quello musicale. Agli scatti di fotografi celebri e di giovani emergenti si affianca infatti il progetto di Massimo Messieri, esponente della Nuova musica: «in Italia la musica contemporanea sta morendo», afferma con amarezza il musicista, «è necessario divulgare la ricerca musicale in Italia a partire dagli anni ’50. Oggi, infatti, noi musicisti esistiamo ma non siamo. Vogliamo risvegliare l’attenzione della gente».

In mostra ammirerete i lavori dei più grandi fotografi italiani degli ultimi anni, ma Boggiano ha dato spazio anche ai giovani per spronarli e incoraggiarli: «non ho voluto rappresentare per immagini la storia del nostro paese. L’arte per me è un virus, e ho preferito selezionare gli artisti e i lavori di cui mi sono innamorato». Tutta questione di emozioni, insomma.

Anche l’assessore Luca Borzani ha apprezzato il lavoro del curatore: «sono rimasto particolarmente colpito dalle foto che offrono uno spaccato degli anni ’70: momenti che ho vissuto personalmente...».
Si tratta della cosiddetta fotografia sociale. Quella di Leoni - che ha immortalato il dramma dell’alluvione che colpì Genova nel 1970 e l’omicidio di Alessandro Floris, nel ’71 – di Uliano Lucas - che partecipò alle manifestazioni sindacali a Milano riproducendone un’immagine fedele - e di Tano D’Amico, che fotografò l’occupazione degli operai della FIAT Mirafiori.
Interessante, poi, il lavoro di Franco Vaccari, che fu esposto alla Biennale di Venezia nel 1972. Si chiama Lascia una traccia fotografica del tuo passaggio.

Fra tanto bianco e nero, spiccano i colori smaglianti di Franco Fontana: «artista degli anni ’80, molto legato alla pop art, Fontana si è dedicato alla ricerca sul paesaggio», ha spiegato Boggiano. Ma non mancano gli scatti di Luigi Ghiri - «un artista completo, che gioca con lo sbilanciamento di tutti i piani» - e la drammaticità di Gabriele Basilico.
«La fotografia italiana è all’altezza di quella straniera», ha sottolineato Boggiano, «ma noi siamo così esterofili che non ci rendiamo conto di quello che abbiamo in casa».
E questo vale anche per la musica: non dimenticate, dunque, in occasione del vernissage e del finissage della mostra, i due concerti che si svolgeranno proprio a Villa Croce. Il primo avrà luogo il 26 luglio alle 17, e vedrà protagonista il Duo Messieri–Selva (Michele Selva al sassofono e Massimiliano Messieri live electronics e regia del suono). Per il concerto di Nicola Baroni (violoncello) dovremo attendere il 10 settembre.

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