Il Festival della mente @ Sarzana - Magazine

Mostre Magazine Mercoledì 19 luglio 2006

Il Festival della mente @ Sarzana

In alto il neuroscienziato e chef Miguel Sanchez Romera, in basso lo stilista Stephan Janson
© Lea Paolini

Magazine - Sarzana (SP). «Senza promotori intelligenti è difficile realizzare buone idee». È questo il pensiero con cui Giulia Cogoli ha concluso la presentazione della terza edizione del di Sarzana (da venerdì 1 a domenica 4 settembre), quest’anno allestita a Genova a Palazzo Ducale.
Insieme a Raffaele Cardone, Cogoli è alla direzione artistica di un festival che, nel giro di soli tre anni, è cresciuto a ritmi incalzanti (il primo anno le presenze erano 12.000, nel 2005 sono salite a 20.000), il che ha immediatamente fatto balzare il numero degli eventi in avanti, portando i 19 della prima prova ai 41 appuntamenti + 9 (espressamente dedicati a ragazzi/e) della versione di quest’anno. E la presentazione da Sarzana è volata a Genova, con l’immediato interessamento della Regione all’evento e una promessa in tasca di sostegno per il futuro dalla viva voce di Massimiliano Costa, vice Presidente della Regione Liguria con delega all’Innovazione.

Segreto del successo? Molti ingredienti vincenti: una cittadina come Sarzana dalla forte identità culturale, ospitale (a differenza di tante località liguri) e aperta ai nuovi stimoli. Poi, la forza della buona idea di partenza che incentra la tre giorni su un argomento tanto difficile quanto ampio - la creatività - coinvolgendo architetti, chef, neuroscienziati, stilisti, psicologi, economisti e scrittori senza escludere pubblicitari e musicologi, scrittori per la TV, artisti, illustratori e matematici in una girandola di performance costruite ad hoc.
Quindi, come sottolineava Cogoli, si aggiunga un vero sodalizio di base tra l’amministrazione comunale locale e la Fondazione bancaria CARISPE, che non solo è prospero in sé, ma coagula in divenire altre forze del territorio giocando sulla complicità e il coinvolgimento attivo di tutta la provincia, fino ai 250 ragazzi provenienti dalle scuole della zona, che lavorano come volontari alla buona riuscita della manifestazione.
C’è da aggiungere che il pubblico ha premiato in questi tre anni soprattutto gli approfondimenti degli esperti sui diversi argomenti, e così la scrematura va sempre più nel senso dell’alta qualità degli ospiti senza i facili appoggi su nomi stranoti.

La novità di quest’anno sul programma, oltre al numero degli eventi, è essenzialmente l’allungamento delle serate con un palinsesto che prevede eventi di prima e seconda serata. Due chicche molto diverse fra loro, ma in certo modo simili, vi aspettano: Galileo letto dal matematico , (evento per cui l’Enel si è fatto sponsor particolare), in una location assolutamente inedita come gli spalti della Fortezza Firmafede (tutte le sere del festival alle ore 23.15) e le passeggiate filosofiche notturne condotte da Duccio Demetrio (docente di Filosofia dell’Educazione all’Università di Milano) alla stregua dei filosofi greci.
La lista di invitati di riguardo è lunga e inevitabile: annovera personaggi come: Alessandro Piperno, scrittore che in una Lectio Magistralis, aprirà i battenti del festival, venerdì 1 settembre alle 17.45, seguito alle 19, dall’intervento di Franco Tatò, il festival torna a occuparsi di economia con uno dei più apprezzati manager italiani.
In contemporanea - e qui sarà arduo scegliere - l’artista e illustratore, Lorenzo Mattotti in arrivo da Parigi: affiancato da Emilio Varrà della Fondazione Hamelin (dedicata alla letteratura per l’infanzia), racconterà la sfida della creazione tra arte e fumetto. In prima serata, ore 21, l’attore Ascanio Celestini offrirà al pubblico un’inedita rilettura del suo percorso artistico di narratore con assaggi dai suoi spettacoli teatrali. Quasi in contemporanea, l’architetto Michele De Lucchi darà vita ad una performance. Chiudono in seconda serata Demetrio e Odifreddi, che legge Il libro della natura di Galileo.

E così, nel 2006, ci ritroviamo tra le mani un’altra eccellenza internazionale che, come si augura Anna Castellano, padrona di casa e ospite nella veste di amministratore delegato di Palazzo Ducale, forse smuoverà anche i liguri più ostinatamente ancorati allo scoglio: «in Europa e nel mondo sono moltissime le città dove si impiega lo stesso tempo a spostarsi dal centro alla periferia di quello che è necessario ai genovesi per raggiungere le estremità della loro regione come Sarzana. E allora sforziamoci».

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