Concerti Magazine Venerdì 21 luglio 2006

Mirror Climbers: diamogli tempo

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Un po’ di tutto tra le note decisamente vivaci e goliardiche presenti in questo Impercettibile, titolo del demo che mi appresterò a recensire. Loro sono i Mirror Climbers, giovane band dedita ad un rockpunk con svariate influenze decisamente moderne. I cinque giovani (dalla biografia giuntami sono quasi tutti, se non tutti, dell’annata ’87) sono ancora un po’ acerbi, specie in quello che è il prodotto finale. Mi spiego meglio così evito linciaggi ed insulti (che non tarderanno ad arrivare da qualche parte): con prodotto finale voglio intendere il suono finale che esce dalle casse dello stereo, l’amalgama di tutti gli strumenti.

La prima traccia, Just an engine to go, ha i difetti più grandi nella voce, la quale spesso, in chiusura di strofa ed a metà ritornello, cala di tonalità dando vita a suoni non piacevoli all’orecchio (si sente anche prestando poca attenzione all’ascolto).
La seconda traccia, Il mio inverno, scorre con meno intoppi rispetto alla precedente traccia, con arpeggio iniziale e la voce che sembra aggiustarsi e mostrando anche un pizzico di interpretazione in più che dona personalità a questa traccia più lenta, più ballad.

Ultima traccia del lavoro che prende il nome di I, too, dove si riscontrano i soliti problemi di voce, forse più accentuati rispetto alla prima traccia. Una seconda voce, in certi punti, cerca di dare più corposità al pezzo ma il suo volume è forse troppo basso per apportare un radicale contributo all’intero brano.

Non saprei, se mai dovessi dare un voto, quale gli spetterebbe. Anche le chitarre sembrano, saltuariamente, essere suonate con incertezza e trovo nella voce il difetto più grosso. Ripeto, questi giovani musici avranno tempo per migliorarsi. Io consiglierei, se mai potessi consigliare qualcosa a qualcuno (status che implicherebbe la mia voce come portatrice di saggi consigli), di iniziare a suonare più pulito e a far esprimere la voce a tonalità più basse, senza ricercare a tutti i costi tonalità più alte. Questo potrebbe essere un buon inizio.

Per ora un debito formativo!

Tracklist
1) Just an enigne to go
2) Il mio inverno
3) I, too

Alessio Rassi

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