Pinter mette i maschi a confronto - Magazine

Teatro Magazine Martedì 18 luglio 2006

Pinter mette i maschi a confronto

In alto gli interpreti Nisi e Rizzo, sotto Nisi, Sassanelli e Rizzo in alcuni momenti dello spettacolo
© Ales Giuliano

Magazine - Borgio Verezzi. Il 40° Festival Teatrale di Borgio Verezzi prosegue proponendo prime nazionali. Mercoledì 19 luglio va in scena Il custode, di Harold Pinter, nell’interpretazione di Giacomo Rizzo, Maximilian Nisi e Paolo Sassanelli. La regia è di Pierpaolo Sepe e le scene sono di Francesco Ghisu. Luci di Gaetano Piscopo, costumi di Gianluca Falaschi e musiche di Francesco Forni.
Lo spettacolo inizia alle 21.15. Premio Nobel per la Letteratura nel 2005 e autore fra i più rappresentati al mondo, Pinter affascina perché "nelle sue opere svela il baratro sotto le chiacchiere di ogni giorno e costringe a entrare nelle chiuse stanze dell'oppressione" (come scrivono all’Accademia di Svezia nella motivazione del riconoscimento), mettendo sotto i riflettori la difficoltà di comunicare e di essere gli uni di fronte agli altri con maschere sempre diverse a seconda dell'occasione, della persona o della relazione in atto. Una schermaglia sulla punta della lingua e della gestualità.

Pierpaolo Sepe, nell’affrontare uno dei più noti lavori del drammaturgo inglese è partito dall'idea di accostare la “nobiltà” di recitazione di un attore napoletano popolare come Giacomo Rizzo – nello spettacolo è Davies, “il barbone” - (storico caratterista napoletano il cui percorso artistico vanta presenze, tra le altre, accanto a Rosalia Maggio, Mario Merola, Bernardo Bertolucci, i fratelli Giuffrè, Totò) a due attori di tradizione come Maximilian Nisi (Mick) e Paolo Sassanelli (Aston).

Come spesso in Pinter, la vicenda è presto detta: due fratelli, Mick e Aston, vivono insieme in una stessa stanza. Una notte Aston porta a casa con sé Davies offrendogli un letto per la notte.
Ma la presenza del barbone diventerà presto ingombrante e destabilizzante. L'uomo tenterà di mettere i fratelli l’uno contro l’altro. Cercherà anche di spedirli fuori della stanza per rimanerne unico proprietario; non riuscendogli, sarà costretto ad andarsene.

Al di sotto e al di sopra della trama Pinter dissemina, però, tutta una serie di elementi canonici della propria drammaturgia disegnando tre personaggi incapaci di comunicare, ciascuno chiuso nel proprio schema comunicativo che però non riesce a penetrare, a entrare in relazione con gli altri.
I due fratelli appartengono a due forme diverse di afasia comunicativa: Aston (Paolo Sassanelli) è tanto taciturno, solitario, ombroso quanto Mick è logorroico. Entrambi, così come pure Davies il barbone, appartengono ad un mondo di fragilità estrema, dove i fratelli sembrano aver avuto una vita difficile, con una madre estremamente presente e per contrasto la totale assenza di un padre, Così in Davies entrambi cercano, ciascuno a suo modo, questa figura paterna.
Come di frequente accade con Pinter, le parole sono altrettanto significati che i silenzi: quando Davies accetta di fare (e cioè di agire, nel tentativo di appropriarsi della stanza) e cioè di spezzare il gioco di sospensione in cui tutti galleggiano, automaticamente si autoesclude.

Parola al regista, Pierpaolo Sepe: "il luogo immaginato per lo svolgersi de Il custode è uno spaccato degli anni ’60 in pieno boom economico. La stanza dove i personaggi si muovono è uno spazio/deposito pieno di oggetti inutili, inutilizzati e inutilizzabili, un profilo perfetto del consumismo occidentale, attraverso il quale Pinter racconta il deteriorarsi dei rapporti umani a favore di una competitività sempre più spinta e cieca e quindi, in un certo senso, mortale”.

Prima del debutto de Il custode sarà consegnato a Isa Danieli il 36° Premio Veretium per la prosa. È possibile raggiungere Verezzi con il servizio di bus-navetta gratuito, (70 posti - quattro corse), con partenza dal parcheggio del Teatro Gassman, in via IV Novembre a Borgio, alle 19.00 - 19.20 - 19.45 - 20.10 e ritorno, con ritrovo nel parcheggio di piazza Gramsci, dopo il termine dello spettacolo.

Lo spettacolo è in replica in piazza Sant’Agostino, a Verezzi, il 20 e 21 luglio alle ore 21.15.

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