Magazine Venerdì 7 luglio 2006

Il Michele Serra quotidiano

Nella foto: la copertina del libro 'Tutti i santi giorni' di Michele Serra
Domenica 9 luglio a Berlino l'Italia gioca la finale dei Mondiali. Tutta la penisola sta sintonizzando al proprie piazze per la telecronaca; Levanto, invece, va controcorrente. Per la rassegna , alle 18.30, Michele Serra presenta il suo Tutti i santi giorni (Feltrinelli, pp.162, 12 Eu), la summa della rubrica L'Amaca, che tiene da sette anni sul quotidiano La Repubblica.

Nella formula non si tratta di un libro nuovo. Già Tutti al mare! raccoglieva gli articoli scritti da Serra per l'Unità nell'agosto del 1985, quando partì da Ventimiglia per arrivare a Trieste, dipingendo un affresco ironico e pungente del Belpaese in vacanza.
Che tempo fa riuniva parte dei corsivi dell'omonima rubrica che il giornalista ha tenuto, sempre sull'Unità, dal 1992 al 1999.
Con Tutti i santi giorni prosegue questa tradizione. Lo spirito, lo stile, l'ironia, il sarcasmo sono immutati.

L'Amaca - dice la quarta di copertina - è per tanti un modo di iniziare la giornata, un metodo per mettere un po' d'ordine nel marasma quotidiano delle notizie. A molti capita, chi scrive compreso, di aprire Repubblica direttamente a pagina 17, dove si trova il corsivo di Serra. Un pensiero di venti righe vale più di cinquanta pagine per iniziare la giornata, magari con una risata, comunque riflettendo.

Il libro non tiene conto dell'ordine cronologico, divide le Amache secondo l'andamento della giornata. Così nelle prime pagine si trovano i pensieri che nascono appena svegli: Aprire gli occhi, ascoltare la radio. Caffè, tivù, che tempo farà. Leggere i giornali, cui seguono capitoli come Varie commissioni da sbrigare. Osservazioni stradali e relativi ragionamenti, oppure Seduti dietro la scrivania. Sbrigare un po' di corrispondenza, chiamare e rispondere al telefono, e ancora Prendersi cura degli animali, La tivù pomeridiana; infine, Finalmente a casa, Sonnecchiare sul divano e Pensieri notturni. Chissà se è la scansione di una giornata-tipo del giornalista, sicuramente assomiglia molto a quella di tanti italiani.

Tutti i santi giorni dovrebbe essere letto come se fosse un quotidiano, un corsivo al giorno, magari aprendo le pagine a caso. Dentro si trovano osservazioni a tutto campo, dalla politica al meteo (grande passione di Serra). Ma soprattutto sono riflessioni che aiutano a capire come funziona la società mediatica in cui viviamo. Come funziona? Male, viene da dire spontaneamente, almeno proviamo a sorridere leggendo L'Amaca.
di Daniele Miggino

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