Prà: un quartiere in festa - Magazine

Attualità Magazine Mercoledì 5 luglio 2006

Prà: un quartiere in festa

Magazine - Genova. Da undici anni ormai, dal primo giovedì di luglio, il gusto e il profumo del mare prendono casa a ponente, nel quartiere di Palmaro. Penultima delegazione del ponente genovese, Pra e Palmaro vivono in questi giorni i festeggiamenti di San Pietro, patrono del quartiere, con un calendario di attività che per una settimana ne faranno una delegazione viva, allegra e piena di colore.
In particolare giovedì 6 luglio, le vie e le piazze di Palmaro si riempiranno di colori, di suoni e dell’immancabile profumo delle calde e fragranti acciughe fritte per l’undicesima Sagra dell’Acciuga e Fiera dell’Artigianato e Antiquariato. Organizzata dall’Associazione Borgo di Palmaro, in collaborazione con il Comitato Valorizzazione del Ponente e la Comunità parrocchiale San Maria Assunta, con il patrocinio del Consiglio di Circoscrizione VII Ponente, la Sagra dell’Acciuga è una vera e propria festa che coinvolge tutto il quartiere.

Fin dal mattino le vie si riempiono di banchetti colorati e profumati: con prodotti da agricoltura biologica e profumatissime ceste del delle serre di Prà, si mischieranno a bancarelle di abbigliamento etnico e oggetti di antiquariato e modernariato, snodandosi tra palazzi e antiche ville. E poi musica in ogni angolo, per tutti i gusti: dal ballo liscio al folk genovese, fino all’amarcord di tendenza.
A partire dalle 17.30, la festa del quartiere si sposta sulla piazza della Chiesa: intorno a grandi padelle piene di olio, donne e uomini, uniti dall’amore di una terra stretta, incastonata tra l’azzurro del mare e il verde delle sue fasce, si daranno da fare – in una perfetta e “gustosa” catena di montaggio – per assicurare a tutti i partecipanti un vassoio di acciughe croccanti, calde e assolutamente irresistibili.

"Il segreto del successo delle nostre acciughe - afferma Nuccia, una signora che da undici anni è in prima fila nella preparazione del gustoso pesce azzurro - sta nella cura che ci mettiamo e contemporaneamente nella semplicità. Le acciughe sono freschissime e rigorosamente liguri, noi ci occupiamo di pulirle eliminando completamente lische e spine, in modo che possano essere mangiate intere, senza problemi, poi le passiamo nella farina, le “tuffiamo” nell’olio bollente e quindi le saliamo e mettiamo in contenitori che ne mantengono il calore e la fragranza. Un processo che permette a tutti di poterle gustare appieno, mentre sono ancora calde e conservano intatto tutto il gusto e il profumo del nostro mare".

Un gran movimento e tanto entusiasmo che restituisce a una delegazione spesso sacrificata e dimenticata, un giorno da vera protagonista. E se le persone con qualche capello bianco in più ricordano come un tempo, a pochi metri da lì, si potevano mangiare nei bagni le acciughe appena pescate, tuttavia l’aria che profuma di pesce fritto, la musica e il vociare della gente per strada rende felici. Tutti fuori, per una sera, a riscoprire il piacere di incontrarsi e stare “gustosamente” insieme.



Per il calendario completo delle manifestazioni:

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