Lavorare secondo gli artisti - Magazine

Mostre Magazine Martedì 4 luglio 2006

Lavorare secondo gli artisti

Magazine - Genova A sei mesi di distanza dalla mostra L’Oggetto del Desiderio, svoltasi nel mese di gennaio presso la Loggia della Mercanzia di Piazza Banchi, e a poco più di una settimana dalla cerimonia di consegna del Premio Cecilia Ravera Oneto, gli allievi dell’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova tornano ad aprirsi al confronto con il pubblico. E lo fanno con una nuova collettiva, dal titolo Il lavoro oggi, ospitata in una sala del cortile Maggiore di Palazzo Ducale fino a sabato 8 luglio.

Il tema portante di questa nuova iniziativa riprende quello di , la mostra dedicata alle vicende della modernità attraverso il lavoro nelle arti del Novecento che, apertasi lo scorso aprile, si protrarrà a Palazzo Ducale fino alla fine del mese di luglio, e che farà pertanto da prestigiosa cornice a quella dei giovani artisti dell’Accademia. Quella di affrontare l’argomento del lavoro, tuttavia, non è una scelta dettata esclusivamente da un desiderio di continuità con .
La mostra raccoglie oltre 30 opere: non solo lavori di video arte, collage e installazioni, ma anche 22 lavori inizialmente accantonati dalla Commissione deputata a selezionarli in Accademia, di cui fanno parte in prevalenza elaborati di pittura. I ragazzi hanno infatti, coraggiosamente, deciso di esporli ugualmente per sottolineare come questo linguaggio, che oggi certa critica reputa superato, conservi al pari di altri inesauribili potenzialità espressive come dimostrato dal fatto che è tuttora oggetto d’insegnamento e di riflessione.

La collettiva Il Lavoro Oggi, in concomitanza con la “Notte Bianca” di venerdì 30 giugno, si è trasformata in un'opportunità di confronto per i ragazzi dell’Accademia, che, per l’occasione, hanno contribuito ad animare la città dando vita a visite guidate al Museo dell’Accademia, letture, concerti e a un mercatino aperto fino a mezzanotte dove hanno eseguito ritratti estemporanei e messo in vendita le loro opere. In un coraggioso quanto necessario gesto di incontro-confronto che mette in relazione le dinamiche dell'artista con il mondo esterno e in particolare quello sociale e economico.

La mostra in un colpo d'occhio
Immerse in uno spazio blu, dominano le opere di pittura alle quali si affiancano installazioni, fotografie, collage e lavori di video arte. Resta forte il legame con un'idea tradizionale del lavoro in fabbrica e dell'operaio (forse il blu rimanda proprio alla tuta blu del metalmeccanico), ma affiorano anche interessanti letture del nostro contemporaneo: all'ingresso il lavoro nero in un'installazione fatta di strumenti di lavoro (tutti dipinti di nero) legati a sottilissimi fili, tra cui spicca un ventaglio. Viene indagato il concetto di contratto e quindi del precariato, si affrontano i nuovi lavori per esempio per le ONG (vedi quadro sopra), per giungere poi al telelavoro. Qui le declinazioni sono varie, si passa dall'impulso dato ai software dai lavoratori-bambini-smanettoni e, passando da un tema all'altro, si arriva all'immaginario legato all'archeologia dell'industria del '900 e dei rifiuti che in un'interessante creazione fatta di schede madri con chip e procesori di varie forme e colori dà vita a un paesaggio di architettura industriale in miniatura. (Laura Santini)

Il Lavoro Oggi @ Palazzo Ducale - Cortile Maggiore
Orari d'apertura: 10-12.30 e 15-19, l'8 luglio chiusura ore 14

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