Concerti Magazine Giovedì 29 giugno 2006

Mato Grosso e mango beat

Magazine - Genova. È iniziato giovedì 29 giugno un viaggio alla scoperta della musica e della cultura delle americhe, che ci porterà dal Brasile agli Stati Uniti, passando per Messico, Cuba, Ecuador, Colombia, Perù, Giamaica. Nella sua edizione numero quindici, il si concentra su questo immenso continente, sui suoi popoli, sulle sue musiche.
Si parte dal Brasile con due spettacoli molto diversi: nel primo la musicista e danzatrice Marlui Miranda porta per la prima volta in Europa gli indiani Mehinaku; l'altro è più contemporaneo: i Cabruera mischiano suoni e strumenti popolari a tecniche moderne, secondo uno stile che viene chiamato mango beat.
La serata s'intitola Save the forest, cioè salva la foresta, l'Amazzonia.

«Nella regione del Xingu ci sono circa 27 villaggi, ognuno ospita 5.000 abitanti - Marlui Miranda, traduce dall'indio - c'è grossa preoccupazione per la salute del Mato Grosso: la sua cultura è a rischio, così come l'ambiente. Di recente, per esempio, senza alcun dialogo con le popolazioni, è stato impiantato un enorme stabilimento elettrico, che inquina le acque e l'aria».

Ai Mehinaku bisognerebbe fare un monumento solo per la fatica di essere arrivati a Genova: «quattro giorni per arrivare a San Paolo, poi un aereo, e un altro ancora», continua Marlui.
Gli strumenti sono flauti costruiti da loro stessi e sonagli a cavigliera, che fanno vibrare durante la danza. È un movimento ipnotico che accompagnano con canti propiziatori. Lo spettacolo alterna questi rituali a ballate suonate da Marlui Miranda e Ravi, un musicista inglese che si è dedicato alla causa Mehinaku.

Gli alberi sono le braccia che sorreggono il cielo. Quando avranno tagliato l’ultimo albero, il cielo ci cadrà addosso. Questo è il motto degli Indios dell'Amazzonia. La musica, la cultura, la vita in generale è legata alla natura in un modo che noi abbiamo scordato da tempo immemorabile. Proprio per questo il loro grido di allarme dovrebbe ricevere più attenzione.

Nella seconda parte della serata si cambia ritmo. I Cabrueras vengono dal Nord Est del Brasile. Sono tutti polistrumentisti: il cantante Arthur Pessoa salta come un grillo e suona la chitarra con una penna bic (il risultato, tanto per capirsi, è simile a un violino).
Rock, bonghi, zabumba (tamburo tipico del Nord est brasiliano), samba, persino un pizzico di psichedelia: il loro mango beat raccoglie un po' tutti questi generi e li intreccia con i ritmi della tradizione in uno spettacolo che coinvolge molto il pubblico.
Mentre la platea sembra meno gremita che nel primo spettacolo, c'è una folta schiera di brasiliani che scambiano battute in portoghese con la band; presto sotto il palco è festa. Anche loro sono per la prima volta in Italia.

Stasera, giovedì 29 giugno, l'omaggio ad Astor Piazzolla e Gardel porta il bandoneon nella piazza delle Feste.



Potrebbe interessarti anche: , Vincenzo Spera: «Serve un programma europeo della musica dal vivo» , Don Ciotti, Bollani e Renzo Piano, esempi per il futuro del Belpaese , Sanremo 2018: Leonardo Monteiro con Bianca. Testo e pagella , Festival di Sanremo 2018, i 20 Big in gara e le Nuove proposte , Umberto Tozzi, 40 anni che Ti Amo Live e il tour

Oggi al cinema

The children act Il verdetto Di Richard Eyre Drammatico 2017 Giudice dell'Alta Corte britannica, Fiona Maye è specializzata in diritto di famiglia. Diligente e persuasa di fare sempre la cosa giusta, in tribunale come nella vita, deve decidere del destino di Adam Henry, un diciassettenne testimone di Geova... Guarda la scheda del film