A teatro in San Matteo - Magazine

Teatro Magazine Lunedì 26 giugno 2006

A teatro in San Matteo

In alto due interpreti, Arianna Comes e Fabrizio Matteini, sul sagrato della Chiesa di San Matteo in "Storia di un cantastorie: Cereghino detto Scialìn"

Magazine - Genova. L’estate avanza. Tardiva ma inesorabile propone le sue temperature, fa evacuare le città e lascia il tempo alle piazze urbane per un riscatto. Succede da tempo, ma da nove anni succede anche a piazza San Matteo, che vestita di nuovo si trasforma in un suggestivo teatro di cui ordiscono trame e danze, nonché musiche e letture Daniela Ardini e Giorgio Panni, direttori artistici del Festival in una notte di mezza estate, dal 4 luglio al 25 agosto [l'inizio, prima previsto per il 4, è stato posticipato a causa della partita dell'Italia, ndr].
Quest’anno il sottotitolo e filo conduttore della manifestazione è percorsi della mente e dell’anima, un tema che affronta il rapporto dialettico tra razionalità, passione e istinto e che la manifestazione mette in scena attraverso stili, linguaggi e registri anche profondamente diversi tra loro come dimostrano i primi due titoli in programma: la commedia di Plauto Aulularia adattata da Mario Marchi, dal 4 al 13 luglio e Alla fermata di un hall, dal 7 all’11 luglio, spettacolo di danza contemporanea con le coreografie di Serena Loprevite e Markus Zmoelnig. A curare le scene di questi due spettacoli è proprio Giorgio Panni storico scenografo quest’anno al centro dell’attenzione in una mostra che ne ripercorre anche la carriera di scultore. Dal 23 giugno al 25 agosto, attraverso materiali fotografici dell’Archivio Aldo Trionfo (di cui Daniela Ardini e lo stesso Panni sono custodi) sarà possibile rintracciare il segno di Panni in importanti allestimenti con registi come Aldo Trionfo, Luca Ronconi, Carmelo Bene, Lorenzo Salveti, Roberto Guicciardini e molti altri.

Come tutti gli anni la danza ha un certo spazio dentro la programmazione del Festival e per questa edizione sono tre gli appuntamenti: quello della compagnia Koiné il 7 luglio, di cui si è già parlato sopra, poi il 17 luglio la compagnia Spallarossa – Ripellino presenta la coreografia di Virginia Spallarossa Pareti di compensato, riscaldamento a gas ma lenzuola sottili color rosa su musiche originali di Ferdinando Ricci e il 24 luglio tocca a Diabasis Ballet che presenta S...voltar...sì una coreografia e regia firmata da Mariagrazia Sulpizi. «È il quarto anno che presentiamo il nostro lavoro in questo festival, ma quest’anno ci sono novità. La compagnia si è completamente rinnovata e anche il mio linguaggio ha subito un’importante svolta da cui il titolo. Ho coronato un sogno lavorare su musiche originali che ha composto il compositore Stefano Cabrera, musicista del Teatro Carlo Felice. Uno spettacolo che è il mio viaggio con nuovi danzatori giovani e già molto apprezzati e premiati».

Tra le proposte del teatro di prosa, sulla scia di Aulularia la leggerezza si misura con proposte come La scoperta dell’America all’antica osteria, il 14 luglio: spettacolo musicale tratto da La scoperta dell’America di Cesare Pascarella, tutto ambientato in un’osteria romana e corroborato da quella verve popolare e socializzante che certa romanità, forse perduta, sapeva creare, della compagnia Attori&Tecnici, e Tu che mi hai preso il cuor, il 18 agosto, una cavalcata tra operetta e varietà italiano della compagnia “Luna Tu”. Cabaret nudo e puro con Rino Giannini, Emilio Razzetti e i Promessi Sposi. Curiosa la proposta che giunge da Ekaterinburg (Russia) Quadri di un'esposizione della compagnia delle marionette viventi, una partitura scritta nel 1873 dal compositore poco fortunato Mussorgsky ispirata ai lavori pittorici dell'amico architetto Viktor Hartmann e tradotta per orchestra nel '22 da Ravel con certo successo, (3-4 agosto).

Ma la prosa trova in questo festival anche spazio per spettacoli dalle atmosfere più cupe, intimiste o riflessive. Ritorna la produzione di successo dello scorso anno Storia di un cantastorie: Cereghino detto Scialìn, (dal 5 al 10 luglio), da un’idea di Giavanni Meriana con musiche del repertorio della famiglia Cereghino di cui si racconta l’aspetto artisitico come diffusori delle ballate popolari, ma anche l’aspetto sociale che li vide giudicati ed esclusi per via di una loro lettura della Bibbia, tradotta dal Diodati. Alla fine di luglio, dal 25 al 29, Dr Jekyll e Mr. Hide è la nuova produzione di Lunaria Teatro dal romanzo di Robert Louis Stevenson che riflettendo sulla mostruosità né rintraccia segnali sparsi in ogni individuo, con Maurizio Gueli e Rocco Colonnetta, per la regia di D. Ardini. Accanto a questo spettacolo nasce la mini rassegna cinematografica Altri viaggi, che propone il 19 luglio u na pellicola rarissima Il testamento del mostro di Jean Renoir (1959) recuperata con l’aiuto-supporto del Centro Alliance Française di Genova, e Barbara, il mostro di Londra di Roy Walker (1971). Ancora dentro le tinte scure del male si muove lo spettacolo Demoni da un frammento di Dostoevskij con i ragazzi del secondo anno della Scuola del Teatro Stabile di Genova: un gruppo di giovani a confronto con le espressioni più truci del male tra cui il terrorismo, la pedofilia in una vicenda ricca di colpi di scena, (1 agosto). Tornano due attrici importanti: Elisabetta Pozzi con Medea – vairazioni sul tema, (22 luglio) di Christa Wolf e Mariella Lo Giudice con Kirie di Ugo Chiti, (18 luglio).

Anche la musica trova larga parte in questa estate a San Matteo e si declina nelle sue diverse tonalità: da quella irlandese (Birkin Tree, 14 agosto) a quella etnica che mescola klezmer e altre sonorità (Mishmash, 15 luglio), da Mozart (Camerata Musicale Ligure, 20 luglio) fino a Edith Piaf la cui figura è raccontata in un spettacolo musicale Grido d'amore di Ennio Speranza con Gianni De Feo, (12 agosto).

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