Concerti Magazine Venerdì 23 giugno 2006

Il Festival che guarda alle Americhe

Nella foto in alto: i Cabruera, dal Brasile.
Nelle foto piccole: Marlui Miranda, Brasile.
Genova. Da mercoledì 28 giugno a sabato 8 luglio torna con il suo Festival Musicale del Mediterraneo, che quest’anno compie ben 15 anni. «Siamo eccitati, ma anche un po’ arrabbiati», ha spiegato Davide Ferrari nel corso della conferenza stampa di venerdì 23 giugno, «ottenere i fondi necessari per organizzare un evento di questa portata è sempre più difficile».
Per festeggiare in bellezza un compleanno importante il Festival punta l’attenzione sulle culture dell’America del Sud, del Centro e del Nord, con serate dedicate al variegato panorama sonoro del continente americano.

«C’è molto da imparare dagli artisti d’oltreoceano: il loro rispetto per il luogo nel quale suonano, per gli strumenti musicali che utilizzano e per il denaro che ricevono per esibirsi. Genova ha capito e, dal 1991, la situazione è cambiata anche nel centro storico. Le minoranze che allora venivano rifiutate dai genovesi oggi diffondono culture secolari imperdibili».
I concerti che animeranno Piazza delle Feste, Arena del Mare e Castello D’Albertis saranno interessanti e vivaci. Si inizia il 28 con Save the forest: per la prima volta in Europa, gli Indios Mehinaku faranno sentire la loro voce. La valle di Xingu, nella foresta amazzonica – dalla quale provengono – è gravemente minacciata dall’inquinamento fluviale e gli Indios vogliono attrarre l’attenzione di genovesi e non con un progetto, in collaborazione con Survival, che prevede la costruzione di cinque enormi dighe. Insieme ai Mehinaku si esibiranno i brasiliani Marlui Mirando e Cabruera, con il loro “mango beat”.

Giovedì 29 un omaggio a Piazzola e Gardel da parte di Luis Di Matteo (Uruguay), Javier Girotto (Italia) e gli argentini Daniele Di Bonaventura & Strings.
Domenica 2 luglio un salto ai Carabi con il gruppo Quetzal e il canto dei mariachi messicani. Brother Resistance, di Trinidad, proporrà un rap cantato su una base di soca. Il 3 luglio spazio al blues di Paolo Bonfanti, Abdenbi el Gadari, Michele Ferrari e .
All’Arena del Mare si esibiranno, giovedì 6 luglio, i cubani Omara Portuondo e Tomas Reyes Martinez. Omara è una diva dell’Avana e canterà a Genova per la prima volta.

Il 7 luglio la Fiesta latina dei Mercadonegro, un gruppo formato da artisti provenienti da Colombia, Equador, Perù, Cuba e Argentina. Sabato 8 luglio un omaggio a Bob Marley: i Jamaica All Stars sono tra i principali interpreti del ritmo ska e del reggae.
Tra gli eventi collaterali alla manifestazione, le Etno dj Nights, con Radio Habana aka Guido Sarpero e, a conclusione del Festival, un workshop che avrà luogo al Castello D’Albertis: gli Indiani Mehinaku e Marlui Mirando incontreranno i genovesi per parlare dei problemi della loro terra.
«La musica non deve essere solo per pochi», ha concluso Davide Ferrari, «per questo il prezzo del biglietto per assistere ai concerti è accessibile a tutti ed è rimasto invariato negli anni: 10 Euro per due live a serata». Niente male, vero?

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