Magazine Mercoledì 21 giugno 2006

Segnali di Fumetto

Il matrimonio è una cosa seria, una di quelle cose che, a conti fatti è meglio non ripetere, uno basta e avanza. Avvicinarsi alla data del fatidico sì non è una passeggiata, ma una corsa in montagna in un giorno di pioggia.
Bisogna correre per gli inviti, correre per la messa, correre per il fotografo, correre per tenersi in forma perché sennò non si entra nell’abito che sennò poi va allargato e che invece viene stretto perché correndo hai dimenticato qualche chilo.

Il solo momento di vero relax degli ultimi giorni è l’addio al celibato anche se, devo ammetterlo, non è detto che la ballerina in topless a cui chiedete consiglio per il colore delle tende in casa, sia dello stesso avviso.

Tantissimi gli isterismi, le paranoie, gli inopportuni imprevisti dell’ultima ora e tantissime le ore passate davanti ad una lista di persone che tra di loro hanno in comune solo il fatto che hanno incontrato almeno uno degli sposi almeno una volta nella vita.

Sarà per questo motivo che i supereroi, che affrontano alieni, bastardi intergalattici, affaristi senza scrupoli e nemesi dai costumi carnevaleschi, difficilmente si avviano verso il sì?
Prendete l’Uomo Ragno. Il suo matrimonio con Mary Jane Watson è stato l’evento degli anni novanta. All’epoca faceva effetto che un supereroe sposasse una supermodella, soprattutto per il fatto che il supereroe in questione non giocasse nell’Inter e non avesse agganci di sangue blu per conoscere avvenenti e procaci signorine.
La storia del Matrimonio di Spiderman uscita in Italia nel 1991 fu un vero evento mediatico tanto nostrano quanto statunitense.
Ancora oggi se avete soldi da spendere e tempo da perdere, ma anche il contrario, potreste imbattervi in qualche collezionista pronto a separarsi, dietro lauto compenso, dell’invito con cui la Marvel anticipò i fiori d’arancio tra il suo eroe di punta e la sua affascinante compagna di liceo.
Ovviamente non sono mancati gli imprevisti, del resto quando inviti l’incredibile Hulk ad un buffet devi mettere in conto che qualche danno te lo faccia, ma tra alti e bassi MJ e Peter riescono ancora a tirare avanti.
Quando il personaggio in questione non ha il budget di un colosso americano e soprattutto decide che la donna della sua vita altri non è che una bellissima attivista dell’IRA dai capelli rossi, ricercata dalla polizia di Sua Maestà, state leggendo una delle rare storie a colori stampate da Bonelli. Il n°121 di Dylan Dog, il numero del decennale, infatti racconta di un matrimonio celebrato e terminato, tragicamente, prima che il dandy di Tiziano Sclavi cominciasse a darsi all’alcool e alla vita libertina del cacciatore di incubi dopo.

Non per tutti arriva però il giorno del sì; da Martin Mister a Diabolik, da Braccio di Ferro a Topolino sono in tanti i personaggi di carta che, decisi e risolutori con qualsiasi imprevisto, non ce la fanno proprio a convolare a nozze. Senza contare i casi clinici. Prendete i Fidanzatini di Peynet: anni di fiori, lume di candela, passeggiate mano nella mano ma mai un momento per stabilire se la torta la vogliono con la panna o tuttameringhe.
Forse il trucco per affrontare una simile montagna è prenderla bassa, un po’ come fa Giacomino in Tre Uomini e una Gamba:
_ Allora ti sposi?
_Sì ma… niente di serio…


Consigli per gli Acquisti:
Il Matrimonio dell’Uomo ragno, uscito in versione “edicola” ed in versione deluxe oltre 10 anni fa è raro come un tartufo bianco da 3 chili. Se vi basta leggerla senza velleità da collezionista con solo 10 Euro, la Panini ha appena pubblicato una Antologia dei matrimoni. Con pochi euro sarete ospiti del Ragnetto, dei Fantastici 4 e di tutti i personaggi Marvel matrimoniali.
Il Dylan Dog 121, uscito nel 1996 è stato da poco ripubblicato da Bonelli nella versione Book, copertina rigida e prezzo abbordabilissimo. È una buona storia avvincente e commovente allo stesso modo.

Buona lettura
di Francesco Cascione

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