Concerti Magazine Mercoledì 21 giugno 2006

Ho 17 anni: questo è il mio mondo

Keith Flint

Magazine - Sul canale musicale Mtv è in corso la seconda serie di un programma che si chiama Avere vent'anni, condotto da Massimo Coppola. È un viaggio coraggioso, divertente, all'avanguardia dal punto di vista televisivo, che rivela quanto sia variegato il mondo dei ventenni italiani.
Senza fare paragoni, che è meglio, noi abbiamo fatto ancora un passo indietro. Abbiamo reclutato il nostro amico Edoardo per sapere qualcosa in più del mondo di chi ha diciassette anni (o giù di lì) oggi. Gioie, dolori, esperienze, amori, passioni, i compiti (ah), la scoperta della libertà, le follie. Che cosa fanno i giovanissimi di oggi? Dove vanno? Cosa pensano? Leggete Ho 17 anni: questo è il mio mondo per capirlo. Da oggi al 14 luglio

Pisa. Vedere i Prodigy non è che mi interessasse poi molto, però ero stufo di passare inutili week-end a Genova a bere nei soliti due bar e dopotutto ne avevo sentito parlare bene di questo gruppo. Così lo scorso mese mi sono fatto coinvolgere molto facilmente in questa avventura. I componenti della banda erano sei e la meta stabilita era l'Expo di Pisa. Non era una spedizione organizzata: di certo avevamo solo il biglietto del concerto (qualcuno non aveva neanche quello), per il resto avevamo pochi soldi e nessuna idea di cosa avremmo fatto finito tutto.

Il viaggio in treno ricordava quello degli skin-punks londinesi stile tardo anni '70: nessun rispetto per le leggi base dell’etica civile, men che meno per i divieti imposti dalle ferrovie. Infatti, neanche arrivati al confine della Liguria erano già entrati nel nostro scompartimento tutti i controllori e due poliziotti in divisa. Inutile dire invece quanto ci sia voluto per arrivare al luogo del concerto dalla stazione, dato che la nostra guida, cioè l’unico che si era degnato di guardare su internet la strada per raggiungerlo, era già nel dolce mondo di bacco.

Per quanto riguarda il concerto, sono rimasto piacevolmente sorpreso musicalmente: non conoscendo i gruppi in maniera sufficiente ed essendo legato ad una cultura punk e ska kore ferrea, non solo mi sono divertito ma ho cominciato ad apprezzare seriamente la musica elettronica e il dub. Sono rimasto stupito inoltre, anche per la varietà di persone presenti: dai tamarri da discoteca ai dark con la matita sugli occhi, dagli skin con le ragnatele tatuate sui gomiti agli hardcore con le creste blu.

La cosa bella di questi concerti o dei rave in generale è che senti di essere libero di esprimerti sia come linguaggio, non solo vocale ma anche corporale (per esempio il modo di ballare), sia nel modo di comportarsi, sia nel modo di interagire con le altre persone. Non so esattamente quali siano le cause, ma diciamo che sei più sincero e meno impacciato, sei un’altra persona rispetto a quella dei soliti giorni.
Il concerto è stato straordinario, sia gli Asian Dub Fondation che i Prodigy hanno dato il bianco, mi aspettavo già il concertino di breve durata, invece Liam Howlett, Keith Flint e Maxim hanno fatto sballare per almeno due ore (almeno a me è parso cosi) il loro eccitatissimo pubblico.
Del resto i miei ricordi sono vaghi, dopo il concerto mi sono ritrovato in Campo dei Miracoli, per le quattro o quattro e mezza, a scappare dal guardiano o chi per lui insieme ai miei cinque compagni.

La cosa più traumatica è stata il ritorno in treno: perso quello delle cinque, ci siamo ritrovati in quello delle sei o delle sette, non ricordo, nel quale ogni tot di tempo venivano a disturbare il nostro aspirato sonno, sia i passeggeri che avevano prenotato lo scompartimento in cui ci trovavamo, sia i controllori.

Una cosa che mi piacerebbe sapere, siccome io ogni tanto mi riunisco per suonare con altri tre (solo per il piacere di suonare), è cosa si prova a stare su un palco davanti a tanta gente alla quale piace quello che fai ed ha delle aspettative. Mi piacerebbe chiederglielo.

Edoardo Ameri

Potrebbe interessarti anche: , Vincenzo Spera: «Serve un programma europeo della musica dal vivo» , Don Ciotti, Bollani e Renzo Piano, esempi per il futuro del Belpaese , Sanremo 2018: Leonardo Monteiro con Bianca. Testo e pagella , Festival di Sanremo 2018, i 20 Big in gara e le Nuove proposte , Umberto Tozzi, 40 anni che Ti Amo Live e il tour

Oggi al cinema

Al di là delle montagne Di Jia Zhang-Ke Drammatico Cina, Francia, Giappone, 2015 Guarda la scheda del film