Magazine Martedì 20 giugno 2006

La posta del cuore

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Incapace di scegliere

Cara Antonella,
sto vivendo una situazione che mi crea tanti dubbi, pensieri e talvolta tormento, anche su ciò che realmente sono e desidero. Un anno fa circa ho incontrato un uomo più grande di me di circa dieci anni. Lui usciva da una relazione importante con una donna che aveva molto amato e che lo aveva lasciato pieno di ferite e insicurezze.
Nel suo passato, comunque, tante storie sentimentali tutte finite, a differenza di me che, per il mio vissuto semplice, forse ero troppo bimba per lui: io ho 30 anni.
Eppure, fin da subito, lui si è mostrato estremamente "preso" da me, addirittura mi chiedeva di non lasciarlo, di non andare via. È una persona complessa e problematica, forse quanto io sono luminosa. Così me ne sono innamorata, tanto. Ma quando ho cominciato a manifestare questo sentimento, l'ho visto allontanarsi progressivamente. Mi ha detto che non mi amava, ma che stava bene con me, che mi voleva bene.
E così siamo rimasti "insieme", per altri mesi. Solo il mio amore cresceva, e forse questo ha fatto sì che si allontanasse definitivamente, dicendomi nuovamente che non poteva darmi ciò che io desideravo perché, pur volendomi bene, non mi amava ma mi desiderava fortemente, tanto che dopo pochi giorni ha ricominciato a cercarmi, e io lo sto assecondando, da mesi.
Forse per non perderlo del tutto, o forse perché questi momenti appagano profondamente anche me, a volte penso che ciò che vivo in quegli attimi di passione non può essere solo "sesso", anche perché paradossalmente lo sento più vicino a me negli sguardi, negli abbracci, in ciò che non viene detto.
E non so che fare. Ti sarei molto grata se potessi darmi un consiglio: mi sento incapace di scegliere, di mandarlo via, di andare avanti.
Grazie, S.

Bimba mia,
come la maggior parte dei miei lettori sei avarissima delle informazioni che per me sarebbero vitali e generosissima nell'espressione dei sentimenti. Così ne approfitto per ricordare a tutti che ho bisogno di sapere qualcosa di più sia sul vostro tipo di vita che, per esempio, sul contesto familiare in cui vivete, qualunque esso sia.
Detto questo, ho provato a leggere tra le righe di una lettera che sembra semplice e credo di avere capito che tu abbia esitato molto a lungo prima di concederti all’uomo assai più scafato di te. E che, forse, lui abbia forzato un poco le cose allontanandosi sino a che tu hai ceduto.
Quindi, se ho capito bene e se ho interpretato correttamente, temo di avere una risposta sola: sei caduta nella più vecchia e banale delle trappole, mi dispiace. Per altro, a trent’anni, nessuna donna può considerarsi bimba in alcun modo. Mi dispiace: non ti concedo attenuanti. I consigli che ti darò forse ti parranno cinici, non lo sono, ma sono onesti come al solito. Eccoli: non pensare che una relazione sia solo sesso. L’ho già scritto: da che l’imene non è più merce di scambio e garanzia di paternità certa, il sesso è finalmente un piacere per tutti e tutte: nessuna donna adulta può considerarsi sfruttata o anche solo usata. E così bisogna prenderlo, come un piacere condivisibile, spesso persino condiviso. Ma non bisogna, spiace, confonderlo con l’amore.
Anche se ciò che prova il corpo è – a volte - talmente intenso da far immaginare altre cose. Il sesso è sesso e di sicuro è meglio condividerlo amando e essendo riamati, ma la passione o il piacere sono altro. Quindi, per concludere, ingoia questo gigantesco rospo, fattene una ragione, prendi il sesso per quello che è e approfittane quanto vuoi, senza regole: non sei obbligata ad amare per concederti.
Quindi niente sensi di colpa, ma neppure una grande fiducia in quest’uomo dal passato tanto movimentato. Per dirla tutta, nessuna fiducia, cara. Non ti ha mai detto che ti ama, non dirglielo neppure tu e se vuoi aspetta, ma cerca di divertirti, di essere solare anche in una relazione da considerare poco impegnativa. Ti salverai la pelle e, forse, lui cambierà idea più facilmente che se – come temo - si sente assillato dalla richiesta di un impegno. Ma per favore, non usare il mio consiglio come una strategia, accettalo e seguilo solo se sei disposta da subito a rinunciare a un uomo che desiderava semplicemente una conquista.
Auguri,

Antonella

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di Antonella Viale

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