Concerti Magazine Lunedì 19 giugno 2006

Quella linguaccia di Fabri Fibra

Genova. Qualcuno dice che questa sia l'essenza del rap: cacciare fuori tutta la rabbia che si ha dentro, metterla in rima e cantarla. L'ultimo esponente di questa tradizione musicale si chiama Fabri Fibra e viene da Senigallia. Quanto a incazzatura pare non sia secondo a nessuno. Venerdì 7 luglio sarà ospite del . Ma ancora prima, mercoledì 21 giugno, è alla Fnac di via Venti Settembre a presentare il suo ultimo chiacchieratissimo album, Tradimento, dove si trova il singolo Applausi per Fibra, in loop continuo su TV e radio nelle ultime settimane.

Come accade per molti altri rapper, il motore che smuove la vena creativa di Fibra è lo schifo: verso la società, verso gli uomini, verso il sistema, verso un destino cinico e baro. Nei suoi testi si trovano riferimenti a Carlo Giuliani, ad Alfredino (il piccolo che morì in diretta in ofndo a un pozzo nel 1981), ad una vita famigliare burrascosa, alla prepotenza dei media.

e mica è un caso che racconto di Carletto Giuliani
o di altra gente scomparsa dall'oggi al domani
se ti immedesimassi in me capiresti i miei piani
non sono poi cosi diverso dai tanti italiani
che la mattina vanno in bagno con le palle dei cani
al posto degli occhi per un turno e uno stipendo da infami
in un sistema che è meglio se ne stiamo lontani

dal brano Rap in guerra

Ovviamente, ciò che passa sulle pagine dei giornali (che negli ultimi tempi si sono azzuffate su Fibra), è la violenza, il linguaggio senza mezzi termini, quel tanto di maschilismo che non guasta mai quando si vuol fare i cattivi.
«Non voglio scioccare - dice lui - descrivo ciò che è sotto gli occhi di tutti ogni giorno».

Sta di fatto che questo freestyler visionario, ha trovato una chiave di lettura (e di scrittura) molto efficace per rivelare quanta violenza ci sia nella nostra società.
Dovrebbe risultare abbastanza chiaro da brani come questo, in apertura di album:

Se c'è una cosa che odio è il rap positivo
quando penso che esisto già mi nausea essere vivo
sono un morto apparentemente un maniaco depressivo
in me non c'è niente di umano specie quando scrivo


È un manifesto duro, condivisibile o meno, ma pur sempre un manifesto.

Sulla bravura di Fabri Fibra pochi hanno dubbi: a cominciare da Fish, ex Sottotono, uno dei maggiori produttori rap/hip hop italiani. Anche Neffa ha lavorato con lui. Nel 2004, Mr Simpatia (Vibra Records) succede a una lunga serie di autoproduzioni (Uomini Di Mare, I Qustodi Del Tempo, Mixtape Teste Mobili, Sindrome Di Fine Millennio, Turbe Giovanili).
Con Tradimento arriva il contratto con una major, la Universal, arriva Applausi per Fibra, arrivano le luci della ribalta, arriva il contatto con il Sistema della Musica: speriamo che resista.

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