Magazine Lunedì 19 giugno 2006

Ancora Sanguineti vs web

Magazine - Genova. Tre miliardi di voci, migliaia e migliaia di collaboratori, quattrocento edizioni, qualcuna persino in dialetto. All'angolo destro del ring: , l'enciclpedia online più libera e aperta che ci sia.
Uno dei grandi più poeti del Novecento, il paladino della carta stampata, il curatore dei supplementi del Dizionario della Lingua Italiana più autorevole, il Battaglia. All'angolo sinistro, , il lessicomane.

È sabato 17 giugno, giro di boa del . Al avviene questo match molto cavalleresco, ma non senza frecciate pungenti dal parte del poeta, che dopo aver criticato i continua a non subire il fascino della rete, anzi, ne sospetta parecchio. Frieda Brioschi, presidente dell'associazione , si è difesa bene e alla fine si è quasi giunti a un'intesa.

Wikipedia nasce in America nel 2001, da un'idea di Richard Stallman (anche lui ospite del Festival). Il progetto iniziale, nel quale non tutti possono scrivere, è un fallimento. Quando l'interazione viene aperta a tutti, le voci subiscono un vero e proprio boom. «I nostri punti di forza sono l'assoluta gratuità e l'adozione di un Neutral Point of View: chiunque può aggiornare, integrare, correggere gli articoli esistenti, oltre a crearne di nuovi», dice Frieda.

Tutti d'accordo? Macché. «Su alcuni temi, soprattutto attualità come religione, aborto, politica, storia recente, le opinioni sono estremamente discordanti», continua la Wiki-presidente. In questi casi, quando le rettifiche diventano continue e convulse, la possibilità di interagire viene bloccata a chi non è registrato. Vedere la voce per credere.
La crescita vertiginosa dell'enciclopedia online fa crescere anche i problemi di gestione: «Ci sosteniamo attraverso donazioni private - dice Brioschi - e a volte la mancanza di fondi causa alcuni disservizi». Nonosante ciò, i wikipediani credono che tra 5-8 anni la loro enciclopedia sarà la più letta del pianeta.

Quando prende parola Sanguineti, le sue intenzioni sono chiare: «mi consentirete di fare qualche critica - afferma - sennò che ci sto a fare, non dico niente».
Il punto secondo il poeta, è la responsabilità: «se un documento è firmato da un preciso staff, so chi scrive e posso essere d'accordo o meno con quello che c'è scritto. Se, invece, tutti scrivono la rensponsabilità è di tutti e di nessuno. E siccome essere responsabili di quello che si dice e scrive è uno dei concetti base della democrazia, quello che in apparenza è un processo democratico, si rivela il suo contrario».

Dubbi anche sul Neutral Point of View: «ve lo immaginate un Wikipedia che nasce in Iran? Sarà completamente diverso da quello esistente. La verità è che questo progetto ha una sede precisa, negli Stati Uniti, il che è già una bella presa di posizione: quella che parla è un'organizzazione sita e finanziata negli Usa. Non mi stupisce che il paese più imperialista del mondo promuova un progetto simile». E poi tira fuori dalla manica un sempreverde: «qualcuno che se intendeva di queste cose, Karl Marx, diceva: "l'idee di un'epoca sono quelle della sua classe dominante". Neanche in questo caso la regola viene meno».

Sanguineti è convinto dell'impossibilità di fare il dizionario definitivo, ma soprattuto dell'inesistenza di un punto di vista neutrale. Wikipedia sembra rincorrere questi fantasmi con gambe più veloci della carta stampata, ma sostanzialmente nello stesso quadro concettuale.
Eppure, anche Sanguineti aveva pensato alla rete per risolvere i problemi di evoluzione del linguaggio. «Ma poi mi sono accorto che non è più possibile fare un vocabolario, né un dizionario con qualche prospettiva futura. Qualche tempo fa sul , per esempio, ho trovato 64 parole non citate nel dizionario di italiano, ed erano solo le prime pagine».

di Daniele Miggino

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