Magazine Comics Parade Sabato 24 febbraio 2001

Boom made in Japan: i manga

Chi pensa che il fumetto sia solo per i più piccoli si sbaglia di grosso.
Siamo andati alla Comics Parade in vico dei Giustiniani. Una "fumetteria", se così si puo' dire: fumetti di tutti i tipi, per tutti i gusti. Dai miti americani, Dylan Dog, i supereroi e chi più ne ha più ne metta, al nuovo mito made in Japan, i manga. Con tutti i feticci che ne seguono. Non mi riferisco alle ovvie videocassette, ma a veri e propri oggetti culto degli amanti dei personaggi del fumetto: statue di ninja in resina che costano 150.000 lire, devilman piuttosto bruttini e tetri che vanno a ruba... Il tutto per chi?
Il cliente medio ha dai 18 ai 30 /32 anni circa. E' finita l'era delle favole di Walt Disney? Certo che no, ma il mercato si sta saturando di questa nuova moda che viene dal Giappone. Già verso gli anni 80 i fumetti americani erano rivolti a un pubblico più adulto, non tanto per il contenuto violento od erotico delle storie, ma per la loro complessità.
I fumetti giapponesi sono totalmente rivoluzionari. Oltre alla grafica, che piace alle nuove generazioni e colpisce l'immaginario dei ragazzini, l'elemento più rivoluzionario che viene dall'est è il contenuto altamente erotico. Niente da invidiare ai vari Play Boy e Play man!
Enrico Lanciaprima, proprietario del negozio, ci racconta:
"In Giappone si ha in assoluto la massima tiratura di fumetti. Non esiste un target specifico di utenti, tutti leggono fumetti. Basta andare nei metrò o nei mezzi pubblici: gli spazi da noi riservati alla pubblicità loro li riempono di fumetti. Esiste poi il vero e proprio fanatico, l'otaku.
Il contenuto erotico delle storie non scandalizza nessuno. Esiste un modo diverso e a noi sconosciuto di vivere il sesso, anche perchè non esistono tutte le restrizioni o gli schemi mentali tipici della nostra società". E così dicendo mi indica una parete alle sue spalle. Le copertine dei giornalini sono piene zeppe di fanciulle dagli occhioni grandi e lo sguardo innocente. Subito sotto esplodono misure prorompenti che lasciano poco o niente all'immaginazione. Tutto ciò inserito in una cultura che vive e cerca nell'erotismo il benessere psicofisico della persona.
Alla Comics Parade si trovano anche numeri in lingua originale, inglese o giapponese. Ho preso un giornalino a caso e continuavo a rigirarlo tra le mani quando ho capito che l'apertura è invertita: il senso di lettura va da destra a sinistra. Curioso il fatto che tra chi acquista questi fumetti c'è anche chi si cimenta nello studio del giapponese!
I numeri in lingua originale sono più cari, più o meno arrivano sino alle 20.000 lire.
In generale le uscite sono quasi tutte mensili, oltre a qualche quindicinale o bimestrale.
Sino a poco tempo fa la clientela era prevalentemente maschile ma da quando i manga sono presenti sul mercato si sono fatte avanti anche le lettrici, anche se la percentuale non è mai la stessa dei maschietti.
A tutti gli appassionati ricordiamo la mostra mercato alla Fiera del Mare con un intero padiglione, il B, riservato al mondo dei fumetti.
di Annamaria Tagliafico

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