Magazine Venerdì 16 giugno 2006

Genova, una Babele d'artisti

In alto a sinistra Yadé Kara, autrice di "Salam Berlino", a destra Faïza Guène ("Kif, kif domani")
Genova. Il mondo è in questi giorni a Genova con la sua Babele di lessici e lingue. Dal al parole in rima, frasi cantate, narrazioni gridate raccontano il fermento delle culture nella loro dispersione alle diverse latitudini. Poeti/esse e autori/trici descrivono gli intrecci tra vita individuale e attualità, quelli tra problematiche sociali e tradizioni culturali e religiose. Dall’inaugurazione della kermesse poetica al Ducale, ieri sera giovedì 15 giugno, giungevano le parole incatenate del poeta russo Evtushenko, le metafore ironiche e disincantate di Patrizia Cavalli, il poema in versi dell’americano Cornelius Eady sull’uomo nero, eterno capro espiatorio e la madre inadeguata (Susan Smiths) che annegò i suoi figlioletti (in America nel 1994) per salvarli. In chiusura sono le lettere aspirate in georgiano, suoni quasi arabi, di David Magradze, a parlarci di libertà nell’inno nazionale da lui redatto, ma anche di modernità vissuta a caro prezzo in un componimento vibrante di ritmo nel ritornello «plus, minus, alpha», che trovano accordi dolci quando è la cantante georgiana Natalia Gelashvili a interpretarle in una sua composizione romantica.

Mentre la poesia lavora su quadri e su dettagli, incide con scelte particolari del linguaggio, la parola del romanzo ci porta dentro le case e ci catapulta in media res nella vita e tra gli odori e sudori degli scrittori contemporanei residenti in Europa, ma originari del vasto Maghreb e di tutto il vicino Oriente affacciato sul Mediterraneo. Domenica 18, al , Salam Europa propone proprio un confronto sul tema della multiculturalità e dell'immigrazione - organizzato dal e coordinato da Laura Guglielmi - in compagnia di due scrittrici di generazioni diverse, ma testimoni di esperienze simili: Yadé Kara - il cui libro d’esordio s’intitola Salam Berlino ( , 2005, p. 326, 15,50 euro) - di origine turca, cresciuta a Berlino e Faïza Guène - giovanissima autrice di Kif kif domani, ( , 2005, p. 124, 8,40 euro) nata a Parigi da genitori algerini.

Là dove Kif kif domani presenta il flusso di coscienza, forse il diario, di una ragazzina marocchina adolescente - Doria - quasi in presa diretta dalla banlieu parigina di Livry-Gargan, in Salam Berlino Yadé Kara crea un alter ego diciannovenne - Hasan Kazan - ma maschile, che cresce tra la Turchia di Istanbul e la Germania di Berlino. Se nel primo abbiamo tutta la carica espressiva di una gioventù costretta e ancora solo libera di osservare e sentenziare velocemente per salvarsi dagli astrusi approfondimenti degli adulti, nel romanzo della Kara troviamo una narrazione più matura e classica, da Bildungroman, dove il protagonista recupera la sua identità ripercorrendo le scelte del passato, in un conflittuale percorso formativo reso più articolato dal confronto tra culture, tradizioni e persino paesaggi: «Mamma ha fatto la cosa giusta. Vivere a Istanbul e venire a Berlino ogni tanto. È più che sufficiente per una città dannatamente fredda, bagnata, grigia, come questa. Niente mare, niente montagne, non c’è nemmeno una maledetta collina in questa città piatta...Intorno c’è solo il Muro, sembra una gabbia per topi». Per Doria invece la vita è ancora avara di accadimenti (o almeno così lei crede), se qualcosa succede, succede solo agli altri: alla madre, abbandonata dal padre, tornato in Marocco per sposare una donna più giovane e avere il figlio maschio che per tradizione merita; alla Zia Zohra e al figlio Youssef finito in carcere; alla ragazza di 19 anni, Samra, reclusa «imprigionata all'undicesimo piano», unica femmina con tre uomini a comandarla, fuggita da tre settimane. A Doria non accade un bel niente (a parte le mestruzioni, l'assilo di un'assistente sociale, gli incontri con Hamoudi, le ramanzine degli insegnanti) e allora osserva tutto come da dietro un vetro, mentre si sente inchiodata: «Almeno succede qualcosa nella sua vita. Mentre per me è kif kif domani, paro paro, sempre lo stesso».

Suq, VIII Festival delle Culture
Domenica 18 giugno, piazza delle Feste, ore 18
Salam Europa: Laura Guglielmi presenta un dibattito sulla multiculturalità e l'immigrazione con le autrici Yadé Kara e Faïza Guène

Kif kif domani (Mondatori, 2005, p. 124, 8,40 euro)
Salam Berlino (Edizioni e/o, 2005, p. 326, 15,50 euro)

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