Magazine Martedì 13 giugno 2006

Ore piccole: un tentativo di rinnovo

Le riviste letterarie sono una palestra importante per i giovani narratori e dovrebbero essere incentivate con contributi pubblici che ne permettano l’esistenza. Per una rivista di cultura non è facile sopravvivere in un mercato editoriale alimentato da libri sul Codice Da Vinci, barzellette di Totti, memorie di Sconsolata e racconti della Littizzetto.

Gabriele Dadati e Stefano Fugazza ci provano lo stesso e danno vita a una rivista interessante che ha tutte le caratteristiche di un libro e una veste grafica accattivante. (Anno 1 – Numero 1 – Aprile 2006. Pag 127 – Eu 6) è un contenitore di scrittura e arte, non troppo facile ma neppure troppo seriosa, una cosa da leggere nelle ore piccole, quando in casa c’è un po’ di silenzio e resta il tempo per meditare. Dadati e Fugazza spiegano nell’editoriale che secondo loro esiste un pubblico che cerca prodotti come questi, raffinati ed eleganti, intellettuali e profondi.

Lo spero anch’io ma non ne sono molto convinto, perché vengo dall’esperienza de Il Foglio Letterario, rivista delle Edizioni Il Foglio perennemente in rosso. In ogni caso Ore piccole è una bella idea letteraria e merita attenzione, non fosse altro per una gustosa anticipazione dell’ultimo libro di Pablo Echaurren e una sua preziosa intervista. Non vi perdete neppure una perla di racconto come Mi ricordo... di Giulio Mozzi, dove lo scrittore padovano analizza con leggerezza la figura di Italo Calvino e ironizza con grande capacità espressiva sul suo odio - amore per il grande narratore italiano.

Gianluca Morozzi e Gariele Dadati scrivono anche Festa mesta, un lungo racconto a quattro mani (mi sono sempre chiesto come si faccia a scrivere un racconto in due) e dimostrano tutta la loro bravura. Morozzi non lo scopriamo certo noi, visto che è uno dei narratori italiano più convincenti degli ultimi anni, mentre Dadati rappresenta una bella novità per il grande pubblico che potrà leggere il suo ultimo libro edito da Pequod (Sorvegliato dai fantasmi).
La rivista si occupa anche di poesia e si fregia di ospitare i lavori di un artista interessante come Alessandro Papetti, che ho apprezzato per un olio su tela intitolato L’Avana, dedicato a una vecchia Chevrolet cubana. Interessanti anche i contributi degli altri collaboratori: Piergiorgio Bellocchio, Davide Brullo, , Marzio Dall’Acqua, Federico Francucci, Laura Pugno e Giorgio Segato.
Abbonatevi a Ore piccole e sostenete una nuova voce indipendente della cultura italiana.

Gordiano Lupi
di Annamaria Giuliani

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