Un solo ballo, tanti intrighi - Magazine

Teatro Magazine Teatro Carlo Felice Mercoledì 7 giugno 2006

Un solo ballo, tanti intrighi

Magazine - Martedì 13 giugno 2006 alle 17.30 nell’Auditorium Montale del Teatro Carlo Felice il professor Giorgio Pestelli terrà la conferenza illustrativa intitolata Un ballo in maschera nell’evoluzione creativa di Verdi.

È vero, c’è un ballo in maschera nel Ballo in maschera messo in musica da Giuseppe Verdi (1813 – 1901), ma solo nell’ultima scena dell’ultimo atto, quando ormai tutti sappiamo come andrà a finire. Al , Ballo in maschera va in scena dal 14 al 25 giugno, ultimo titolo della stagione d’opera. Chi ha assistito alle prove di questi giorni parla di un cast di livello notevole, in tutti i suoi componenti, molti dei quali giovani. Insomma, il “rischio” di un successo paragonabile a quello appena riscosso da Cenerentola di Rossini è davvero alto. Una garanzia certamente sarà la e la direzione affidata a Nicola Luisotti, già ascoltato più volte alla testa dei complessi del teatro genovese.

In realtà, i protagonisti di quest’opera la maschera la indossano dall’inizio e la gettano proprio quando sono arrivati al ballo, perché non ne hanno più bisogno. Perché è dall’inizio che Riccardo, governatore del Massachussetts, ama perdutamente Amelia, la moglie del suo più fidato consigliere e amico fraterno Renato. E naturalmente, è dall’inizio che Amelia non sa come fare a liberarsi di questo soggiogante sentimento extraconiugale. Ricorre persino a una maga, Ulrica, che le indica un’erba prodigiosa da mangiare, che estinguerà la fiamma d’amore. E già che c’è, Ulrica predice anche a Riccardo che sarà ucciso da un suo amico che sta per stringergli la mano, e puntualmente due minuti dopo questi incappa in Renato, ancora ignaro di quel che c’è tra sua moglie e il governatore, che gli prende la destra. È sempre dall’inizio che ci sono alcuni congiurati che vogliono liberarsi di Riccardo, ai quali alla fine si allea Renato. Perché, l’avete già capito tutti, sarà proprio l’amico di sempre a vibrare, a quel ballo in maschera, mascherato d’abito ma senza mascherare gli intenti, la pugnalata che ucciderà il governatore.

Verdi, naturalmente, segue tutta la vicenda da par suo: la musica non molla un attimo la narrazione ma, a differenza delle opere precedenti, qui il compositore si pone al di sopra delle parti, osservando dall’alto l’evolversi della situazione. A volte è ironia, a volte struggimento, a volte passione, a volte rabbia, ma gli stati d’animo che la musica pennella sono sempre saldamente al comando di Verdi. Anche perché i sentimenti di Riccardo, Amelia e Renato sono l’unica cosa che davvero conta in quest’opera. Non ci sono polemiche, non c’è la politica, nessun riferimento storico (anche se la vicenda doveva essere il regicidio di Gustavo III di Svezia, ma la censura dell’epoca costrinse Verdi a spostarla oltreoceano), come invece troviamo in Traviata o Rigoletto.

Vi faremo sapere.



mercoledì 14 giugno 2006, ore 20.30
(in replica il 15, 17, 18, 20, 25)
Un ballo in maschera
Melodramma in tre atti su libretto di Antonio Somma da Gustave III di Eugene Scribe
Musica di Giuseppe Verdi (1813 – 1901)
Personaggi e Interpreti: Riccardo – Marco Berti, Renato – Marco Vratogna, Amelia – Indra Thomas, Ulrica – Larissa Diadkova, Oscar – Serena Gamberoni, Silvano – Alessio Potestio, Samuel – Cesare Lana, Tom – Giancarlo Boldrini
regia Mario Martone
scene SergioTramonti
costumi Bruno Schwengl
luci Cesare Accetta
allestimento della Royal Opera House Covent Garden, in associazione con il Teatro Real di Madrid
orchestra e Coro della Fondazione Teatro Carlo Felice
maestro del Coro Ciro Visco
maestro concertatore e direttore d’orchestra Nicola Luisotti
Biglietti da € 32 a € 100, giovani da € 22 a € 28.

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