A Milano i mondiali alternativi - Magazine

Attualità Magazine Martedì 6 giugno 2006

A Milano i mondiali alternativi

Magazine - Un pallone. Due squadre. Un campo, magari pieno di polvere e con le porte fatte con le maglie. O con due bastoni. Chi ama il calcio, quante volte vorrebbe che lo sport più amato dagli italiani fosse così. Semplice, fatto di sana competitività, divertimento e rispetto.

Alla vigilia dei Mondiali, c’è qualcuno che vuole che il calcio sia ancora questo. E ha deciso di ritornare alle origini. Di vivere di nuovo questo sport con semplicità, magari trasformandolo in uno strumento di incontro e di pace. Sono gli organizzatori di , i mondiali alternativi ai Campionati di Germania 2006, promossi da e alcune istituzioni della provincia di Milano che avranno luogo dal 29 maggio fino al 29 giugno e comprenderanno, oltre a tornei e partite di calcio, anche momenti di incontro, concerti e feste in giro per l’Italia.

Gli Altrimondiali si pongono un obiettivo semplice, ma contemporaneamente molto difficile: promuovere il calcio come momento di aggregazione, di cooperazione, di incontro contro il razzismo e per l’integrazione sociale e culturale tra i popoli. Partiti ufficialmente il 29 maggio, gli Altrimondiali entreranno nel vivo delle competizioni nel mese di giugno per poi terminare (ma solo come competizione) il 9 giugno, all’inizio dei Mondiali “veri”...

Le squadre che hanno iniziato a scendere in campo sono bellissime. Eterogenee, colorate ed estremamente rispettose dell’altro, visto come persona. Le prime a giungere in Lombardia sono un piccolo miracolo: Free Palestine, una squadra che comprende nove ragazzi provenienti da campi profughi di Gaza e cinque che giungono da Nazareth e un piccolo team creato da Padre Kizito Sesana e formato da ex ragazzi di strada delle baraccopoli di Nairobi. I “ragazzi” keniani, nella partita inaugurale, hanno battuto Free Palestine con un sonoro 7-0.

Si guardano intorno, apprezzano il verde, la luce, gli spazi di Milano e del suo hinterland. Si divertono a stare insieme. Vivono alla Casa della Carità, a Crescenzago (quartiere tra Milano e Cologno) e condividono gli spazi con i loro amici che – solo sul campo – si trasformano in avversari. Da prendere sul serio, da battere. Ma senza mai considerarli nemici. I prossimi incontri in calendario prevedono i Nonviolenti per passione, altra squadra degli Altrimondiali a prevalente composizione rom, e poi i Cobra, colombiani, brasiliani e peruviani che vivono a Milano, I Leoni rossoneri, ultras che amano il calcio, quello che è davvero sport, lontano da miliardi, sponsor e intercettazioni telefoniche.

La finale, prevista il 9 giugno all’Arena di Milano, determinerà il vincitore degli Altrimondiali, e darà il via alla seconda parte della manifestazione. Per le successive tre settimane, infatti, Altrimondiali si trasformerà in un evento itinerante, che attraverserà l’Italia con spettacoli, feste e concerti multietnici, per terminare poi il 29 giugno a Roma.

Gli Altrimondiali sono realizzati in collaborazione con , il premio annuale – alternativo al pallone d’oro – che viene conferito a quanti combattono contro il pallone duro e in nome di un sport equo, solidale e davvero di tutti. Nel 2005, il premio Altropallone è stato conferito a Lilian Thuram, per la sua lotta nella difesa dei diritti umani, contro il razzismo e per l’integrazione, soprattutto verso i giovani delle periferie sociali.



Per ulteriori informazioni:
www.altrimondiali.it
Calendario incontri:
www.altrimondiali.it/Image/Contenuti/calendarioTORNEOPROVMILANO-DEF.doc

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